Quando il no agli stranieri penalizza il servizio pubblico
Non possono essere assunti per guidare tram e autobus milanesi. E non possono avere un posto fisso in nessun altro settore del pubblico impiego. E’ così da sempre. Gli extracomunitari sono tagliati fuori dai concorsi statali da una serie di decreti e di leggi emanate nel corso degli anni, dall’epoca fascista fino a giorni nostri. L’ultima nel ’94, quando i cittadini dei paesi del mercato europeo sono stati equiparati agli italiani, e quindi ammessi ai concorsi della pubblica amministrazione, mentre gli extracomunitari restano esclusi. E non importa se ci sono mestieri come quello del tranviere che oggi nessun italiano, e nemmeno nessun europeo, vuole più fare. Moltissimi immigrati da paesi extraeuropei sarebbero disponibili, ma la legge li esclude dai concorsi statali[…]
Agosto 13th, 2007 at 19:31
ma perchè pensare sempre agli stranieri…sono i primi sulle liste di collocamento…sul diritto alla prima casa…hanno agevolazioni per le assunzioni…non pagano le bollette perchè gliele passa lo stato…gli passano l’acqua a spese di chi la paga…se metti un asciugamano su un suolo pubblico ti fanno la multa mentre a loro che ocupano casette prefabbricate, camper costosi si piazzano su suolo pubblico gli danno anche l’incentivo. Se loro hanno tutti questi diritti (alcuni dei quali inpensabili) anche gli italiani dovrebbero averli!Siamo o no in democrazia …tutti uguali con gli stessi diritti?