Fortress Europe: 86 vittime dell’immigrazione clandestina a Novembre, 5.742 morti dal 1988

Novembre 2006
31 morti lungo le coste del Sahara, uno in Grecia e 69 in Algeria; 5.742 le vittime dell’immigrazione clandestina dal 1988. Intanto Tripoli ospita la conferenza euroafricana, ma un nuovo rapporto accusa Qaddafi di abusi e torture sui migranti detenuti
Esilio e zodiac. “Esiste una responsabilità diretta del governo marocchino nel naufragio delle due pateras”. Trentuno giovani saharawi sono annegati nell’ultima settimana di ottobre a una ventina di chilometri da Boujdour, nel Sahara occidentale, e l’ong spagnola Comisión Española de Ayuda al Refugiado (Cear) accusa Rabat. Secondo testimonianze raccolte da Cear “in molti casi le forze di polizia marocchine istigano i giovani attivisti a partire”. Tra le vittime anche Naji Dohatem, classe 1976, da anni impegnato nella lotta per i diritti umani e per l’indipendenza dei territori del Sahara, occupati dal Marocco dal 16 ottobre 1975. A giugno su uno zodiac battente bandiera del Sahara e diretto a Las Palmas, viaggiava tra i 41 giovani saharawi Buchara Nafá, militante liberato a marzo 2006 dopo 10 mesi di prigione a Laayoun. Secondo un comunicato del Polisario più di 500 giovani sono stati costretti all’esilio dopo l’inizio dell’intifada nel maggio 2005, a causa delle minacce e delle torture in carcere praticate arbitrariamente dalle forze di sicurezza marocchine. Non solo. “Gli ufficiali della Gendarmerie – continua il comunicato - hanno patti con i passeurs, che ricevono quantità sostanziose di denaro per ogni emigrante saharawi che lascia il Paese”. […]
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