Roma: Immigrati, ai seggi in 18 mila

Alle urne per i consiglieri aggiunti l´11,64%. Polemica Alleanza nazionale sull´affluenza bassa: “Sinistra bocciata”
Il sindaco: “Ora il diritto di voto alle amministrative”

di Gabriele Isman
Votanti: 18.109, affluenza all´11,64%, record al municipio X (Cinecittà) con il 15,36% di votanti, e minor affluenza all´VIII e al XVI con il 7,79. Questi i primi dati delle elezioni degli extracomunitari residenti a Roma per i consiglieri aggiunti al Comune e nei municipi. Impossibile un raffronto con il 2004 quando in 33 mila si erano iscritti alle liste per le prime elezioni per extracomunitari e votarono in 18.917 con un´affluenza del 57,3%. Da allora la base è stata allargata con l´iscrizione d´ufficio dei 155.534 immigrati legali.

«È un gran giorno per la democrazia e per Roma che si conferma città aperta e accogliente - diceva il sindaco Veltroni in mattinata al seggio di via Petroselli, con l´assessore alle Pari Opportunità Mariella Gramaglia e il presidente del consiglio del municipio I Letizia Cicconi - ma sarà un giorno ancora migliore quando arriverà la legge per il diritto di voto alle amministrative per gli immigrati. Mi auguro che governo e maggioranza l´approvino presto. Anche il presidente di An si è detto favorevole».
Davanti ai seggi, tanti immigrati, candidati ed elettori. Lo stesso Veltroni, entrando a via Petroselli è stato avvicinato da una candidata peruviana al municipio I che gli ha detto: «Voto numero 5, mi raccomando». Veltroni, sorride: «Ma io mica voto». Da citare anche la comunità bengalese, partita dall´Esquilino in pullman verso i seggi, e quella cinese che ha scelto Piazza Vittorio come sede elettorale con caffè e cornetti per gli elettori poi portati in auto ai seggi. Inevitabile polemica sull´affluenza: «I primi dati sembrano confermare sia in termini percentuali che di votanti il fallimento di questa esperienza da parte degli stessi elettori extracomunitari» tuonava Gianni Alemanno di An.
Oggi i nomi degli eletti: 4 di altrettanti continenti diversi (o 5, se i primi saranno dello stesso sesso) al Comune e 1 per ogni municipio.
Fonte espresso.repubblica.it

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