Mastella: competenza per reati di immigrazione rimane alle Procure
‘C’e’ un reato di favoreggiamento all’immigrazione che e’ un reato semplice ma dietro, spesso, ci sono delle organizzazioni criminali’. Lo ha affermato il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, a margine di un convegno sull’immigrazione clandestina in corso a Siracusa, rispondendo a un cronista che gli chiedeva un parere sull’ipotesi del passaggio della competenza sui reati connessi all’immigrazione clandestina alle direzioni distrettuali antimafia.
‘Forse sarebbe meglio istituire un reato di associazione finalizzata all’immigrazione clandestina e fare transitare solo questo nelle competenze delle Dda che, sotto l’impulso e il coordinamento della procura nazionale antimafia, possono intervenire in modo piu’ incisivo sul fronte della repressione’.
La competenza sui reati di immigrazione clandestina ‘restera’ alle Procure locali e non andra’ alla Procura antimafia’. Lo ha ribadito il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, a margine di un convegno a Siracusa sull’ immigrazione clandestina.
‘Noi - ha aggiunto il Guardasigilli - abbiamo prodotto un disegno di legge per cui, d’ intesa con il ministro dell’ Interno, le competenze restano alle Procure locali che svolgono il maggiore sforzo nel contrasto del fenomeno’. Per il ministro, bisogna ‘determinare le condizioni per cui l’ emergenza non sia piu’ emergenza e quindi l’ elemento preventivo e’ quello piu’ importante’. In Sicilia, secondo Mastella, ‘i controlli mi sembra che funzionino: certo si tratta di vedere se il controllo significa repressione, cioe’ respingere chi arriva e buttarlo a mare’.
‘Ho visto - ha osservato Mastella - che c’e’ stato un incontro a livello di ministri degli Esteri e dell’ Interno sulla sponda africana, per una collaborazione attiva che prendera’ le mosse nelle prossime settimana, in particolare con la Libia. Poi si tratta di valutare e di vedere come il fenomeno degli immigrati clandestini possa essere recuperato ad una dimensione piu’ umana e piu’ dignitosa’.
Il ministro ha poi condannato lo sfruttamento dei minori che arrivano clandestinamente in Italia: ‘Ci sono - ha osservato Mastella - forme di schiavitu’ che sono autentiche forme di violenza e soprattutto quando i bambini sono utilizzati secondo una logica mercantile. Si tratta di capire perche’ a volte questi bambini scompaiano e non si sa che fine fanno’.
Fonte aduc.it