Immigrazione: due giorni per discutere dell´integrazione sociale
di Tatiana Bellizzi
Foggia - Il tema dell’integrazione dell’immigrato sul territorio al centro del workshop organizzato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza nell’ambito del programma operativo nazionale sulla “sicurezza per lo sviluppo del mezzogiorno d’Italia”. L’inserimento della popolazione extracomunitaria consiste in un processo basato sul rispetto reciproco di diritti e doveri. Da una parte il cittadino straniero deve conoscere e riconoscere le regole e i valori della società italiana, dall’altre deve avere accesso a beni e servizi che gli garantiscano una dignitosa qualità della vita. La messa a punto di misure di integrazione devono pertanto tener conto anche dell’evoluzione delle aspirazioni degli immigrati che vivono e lavorano in Italia.
Anche la recente regolarizzazione, che ha fatto emergere dal lavoro irregolare quasi settecento mila lavoratori stranieri, impiegati in attività svolte in violazione della legge e privi di ogni tutela contrattuale, ha reso ormai necessario un impulso significativo nel processo in questione. Esaminando in particolare i percorsi compiuti dai braccianti extracomunitari, delle oltre 700 mila domande complessive presentate, 135mila solo nel Mezzogiorno, a livello nazione più di 370mila si riferivano a un contratto di lavoro subordinato, di cui 190 mila a quello domestico. Questi dunque solo alcuni dei dati emersi nel corso della due giorni di lavori, un seminario per metter insieme gli attori che quotidianamente operano nel settore, affinchè attraverso le diverse esperienze, si riesca a definire una linea di intervento strategica che favorisca l’inclusione sociale degli immigrati, coniugandola con un maggiore sviluppo economico del Paese.
Fonte teleradioerre.it