Immigrazione, Amato: tra qualche settimana decreto su asilo

ROMA (Reuters) - Il ministro dell’Interno Giuliano Amato ha detto oggi che il governo varerà tra qualche settimana un decreto che, recependo una direttiva europea, fornirà una prima base di legge per l’asilo ai rifugiati.

“Per il decreto, è questione di settimane”, ha detto il ministro, nel corso di una breve conferenza stampa congiunta con Antonio Manuel de Oliveira Guterres, l’Alto commissario per i Rifugiati delle Nazioni Unite (Acnur).

In precedenza Amato aveva spiegato che il decreto recepirà una direttiva europea “per applicare i principi fondamentali del diritto all’asilo”, anche se poi sarà la nuova legge sull’immigrazione del governo di centrosinistra a regolare più precisamente la materia.

Nonostante le ripetute richieste dell’Onu, l’Italia non ha ancora una legge organica sull’asilo, e in campagna elettorale il centrosinistra si è impegnato a varare una normativa completa.

Per la legge sull’immigrazione, ha detto però il capo del Viminale, i tempi saranno certamente più lunghi. Un disegno di legge verrà presentato in Parlamento, ha detto Amato, a fine dicembre.

La direttiva europea 2004/83/Ce doveva essere recepita dagli Stati Ue entro il 10 ottobre scorso, ma finora sono solo sei i paesi che l’hanno attuata, anche essa era stata attuata all’unanimità nell’aprile 2004. La normativa “definisce i criteri per il riconoscimento delle persone bisognose di protezione internazionale e il contenuto dello status di protezione concesso dagli Stati membri”- dice un comunicato della Commissione europea - gettando in pratica “le basi per la creazione di un regime europeo comune in materia di asilo”.

Nella conferenza stampa di oggi, Guterres, ex premier del Portogallo tra il 1996 e il 2002, ha espresso apprezzamento per la politica del governo italiano in materia di profughi. “Un anno dopo la mia ultima visita… mi sono reso conto che tutti gli accordi sono stati portati avanti con risultati positivi… Nell’ultimo anno l’Italia ha reso ancora più solido il sistema d’asilo”.

“L’esempio italiano può essere molto importante per creare uno spazio umanitario nel Mediterraneo e nel Nord Africa”, ha detto ancora l’Alto commissario, che ha voluto testimoniare “un impegno totale del governo italiano per il contributo (all’Acnur) e l’accesso alle strutture (i centri di permanenza temporanea)”.
Fonte repubblica.it

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