Immigrati romeni a Prodi : non bloccate lavoratori dalla Romania

di Mauro W. Giannini

L’Italia sta per prendere una decisione sullo status dei lavoratori romeni e bulgari dopo il 1 gennaio 2007, giorno in cui diventeranno cittadini comunitari. La Lega dei Romeni in Italia e la ‘Gazeta Româneasca’, il giornale dei romeni in Italia, hanno chiesto qualche giorno fa al Governo Italiano di non chiudere le porte ai lavoratori romeni dopo il 1 gennaio 2007.

Una delle prime misure del Governo dell’Unione, nel luglio 2006, è stata l’eliminazione delle restrizioni alla libera circolazione dei lavoratori neocomunitari provenienti dai 8 dei 10 paesi entrati nell’Ue nel 2004, restrizioni che il Governo Berlusconi aveva prolungato fino al 2008. I romeni speravano e sperano ancora di avere lo stesso trattamento dal 1 gennaio 2007, “anzitutto perché in Italia la maggioranza degli stranieri che lavorano in nero sono romeni”.

Il Dossier Caritas/Migrantes - ricorda Iulian Manta nella lettera-appello - parla di circa 270.000 romeni con permesso di soggiorno, alla fine del 2005, ma “la Lega dei Romeni in Italia, basandosi su informazioni e statistiche informali da dentro la comunità, stima che oggi in Italia, compresi gli irregolari, vivono più di un milione di romeni. Queste stime sono state confermate in varie occasioni anche da voci ufficiali”.

La lettera aperta sottolinea che ci sono alcuni giornali che dicono che i Romeni sono predisposti a delinquere, tanto che “un quotidiano di Roma parlava il mese scorso di Romeni in termini di ‘razza’ che ha il monopolio di alcune tipologie di reati. Un altro quotidiano, di Milano, titolava i giorni scorsi che le prigioni scoppiano di Romeni”. Altri articoli parlano di “milioni di poveri dalla Romania che si metteranno in moto dall’inizio del 2007 verso Italia o altri paesi d’Europa”.

In effetti i giornali riportano sovente notizie sui Romeni e Bulgari notizie di borseggi, stupri attuati o tentati e traffico di clandestini, ma non si parla delle tante badanti, dei ragazzi che si impegnano con profitto a scuola superando il problema della lingua, mentre solo ogni tanto compare una notizia come quella degli “angeli romeni” che hanno aiutato con il sostegno morale ma anche - sembra - con interventi di rianimazione, tante delle vittime nel disastro del metro a Roma un mese fa.

La cifra dei detenuti romeni e’ “irrisoria, rispetto al numero dei Romeni presenti in Italia - afferma la lettera - circa 1.500. Dunque, se siamo d’accordo che la maggioranza assoluta dei Romeni presenti in Italia, regolari e irregolari, non delinquono, ma lavorano, questo significa che quasi 700.000 romeni lavorano adesso in nero”. Il più delle volte, poi, sottolinea la lettera, i datori di lavoro vorrebbero regolarizzare i lavoratori romeni, “ma la burocrazia della Bossi-Fini è scoraggiante” e visto che tante domande di Romeni presentate per il primo decreto flussi ancora non hanno avuto risposta, queste persone continuano a lavorare in nero.

Inoltre “in Romania, oggi il tasso di disoccupazione è al minimo storico e la mancanza di personale obbliga i datori di lavoro ad aumentare gli stipendi”, quindi il timore di un’invasione e’ infondato, tanto piu’ che “i Romeni hanno diritto di libera circolazione per turismo nell’ Unione Europea già dal 1 gennaio 2002. Da allora, chi ha voluto emigrare l’ha fatto, e anzi adesso si sta registrando una controtendenza”.

Infine, la Lega romena smonta anche l’argomento che “se la maggioranza dei Paesi membri imponesse restrizioni ai Romeni e Bulgari (come ha fatto la Gran Bretagna, ndr), l’Italia dovrebbe fare altrettanto” affermando che esso non tiene, secondo gli autori dell’appello, dato che “questo principio non è applicato sempre, tra i paesi europei esistono divergenze di opinioni sui temi più vari, dal mandato di cattura europea fino alla partecipazione alle operazioni militari internazionali”.
Fonte osservatoriosullalegalita.org

8 Commenti to “Immigrati romeni a Prodi : non bloccate lavoratori dalla Romania”

  1. biz Says:

    si ecco bravi apriamogli le porte!! almeno verranno qua tutti e la delinquenza aumenterà a dismisura…mio dio quanta ignoranza!!! leggete i giornali!! fate una statistica e vedrete ke la maggior parte degli stupri o furti sono commessi da questi “neo comunitari” … è gente cattiva lo capite o no?!

  2. dinu daniel Says:

    dobbiamo ricordare agli italiani che sono stati accolti bene in romania quando loro cercavano un pezzo di pane…fra le due guerre e prima…?
    RICORDATEVI MARCINELLE….OLTRE AI NOSTRI LAVORATORI IN NERO TORNATI IN BARE DOPO INCIDENTI SUL LAVORO,SENZA DIRITTI COME OMBRE BIANCHE….
    o che il governo fascista italiano ha obbligato la romania tramite il trattATO CIANO- RIBBENTROP a cedere la transilvania a Horty…e non era possedimento italiano ne proprietà di mussolini….
    in democrazia per queste azioni si chiedono danni…e spero che la romania lo faccia….
    Rcordiamo a tutti Che l’occidente ha venduto la Romania a stallin,con venditori churcill e roosvelt,che non erano propritari…..a yalta….
    la famiglia di mia madre e dovuto scapare con i vestiti aopsso in 2 ore con il primo treno da oradea per la romania…perdendo per sempre casa e beni,presi dagli ungheresi ma salvando la vita….
    Ricordiamo che in romania e stato dato il permesso di lavorare e mercato a centinaia di ditte italiane,a scappito dell’industria romena….con imprenditori improvisati e portatori di soldi sporchi….
    Se ricordo la mafia negli stati uniti e sud america non e stata portata dai romeni….
    Che essere tenuti a lavorare in nero e un metodo per pagarli di meno e farli vivere senza diritti,condiviso da imprenditori disumani aiutati da autorità locali…forse….
    Gli italiani,poco studiosi,non ricordano che senza la difesa dell’europa,italia compresa,dai romeni,per 700 anni,adesso sarebbero musulmani turchi,con nomi turchi….
    L’integrazione si costruisce sul sapere,buona volonta sincera,voglia di vivere e lavorare bene insieme…non sul sfruttamento della parte piu debole….
    Non vogliamo uomini arsi vivi….perche hanno chiesto il pagamento dei loro diritti,ne uomini senza pensione da vecchi…
    E questa la civiltà italiana di oggi?

    dr daniel dinu

  3. anca ghita Says:

    non tutti sanno che l’ingresso nel UE ha 1 facciata negativa che va a toccare in modo negativo la suveranita, le tradizioni e l’identita dei paesi.
    - l’ingresso della Romania nella Unione Europea è stato 1 decisione politica e non del popolo. nessuno a chiesto ai rumeni di dire come la pensano sul argomento nei referendum organizatti in tutti gli altri paesi membri della UE.
    - per in citadino semplice, l’ingresso nella UE porta aumenti pazzeschi dei prezzi e della rata di disoccupazione
    - restrizioni per i rumeni che cercano lavoro nella UE
    - il famoso Brain draw - la fuga dei nostri specialisti, ingegneri, dottori, avvocati, assistenti - atirati dai guadagni del occidente, mentre nel nostro paese saremo invasi più di quanto non lo siamo già, da imigranti del Asia e Africa, che nel tempo, per farsi rispettare le tradiizioni e le abitudini , non ci farano fare più l’albero di Natale in posti publici e ci farano togliere le nosttre icone, per non sentirsi minacciati o sopressi
    - avremo , come in Italia di oggi ,la ditattura delle minorita - il multiculturalismo
    - nelle scuole non insegnerano più il patriotismo e l’orgolio nazionale
    - nessuno potra più dire la sua
    - avremo sempre i telefoni,la corrispondenza , la stampa, la Tv e la radio sotto controllo
    - ci userano come mercato e come mano d’opera
    - le nostre legi non conterano più, perchè quelle della UE diventerano le legi da rispettare

    io sono rumena.sono fiera di esserlo. ma questo passo non so se ci conveniva farlo.non conviene mai fare il passo più lungo della gamba. spero solo che il prezzo da pagare vale almeno per poter togliere le ragazzine da in mezzo alla strada, o per dare al rumeno la possibilita di lavorare se è bravo e deve sfamare la sua famiglia. noi siamo grandi lavoratori di natura, ma non per questo non ci sono le eccezioni che confermano la regola.

  4. marie Says:

    salve,
    per quanto riguarda la polizza sanitaria… dove si dovrà fare, se la normativa dice che non dovrano piu tornare nel loro paese per i documenti,
    si potra fare in qualsiasi agenzia assicurativa, al ASL,USSL,in questura o dove?
    Grazie mille!!!

  5. Michele F. Says:

    Ciao! Sono Michele e sto cercado Anca.. Credo ci siamo incontrati sul volo Milano - Bucarest di qualche settimana fa! Se vedi questo post, inviami una mail a: mikyfe@hotmail.com

    Ciao!

  6. Rox Says:

    Caro Biz,
    mi sembri un po ignorante …
    Ma perche credi la mass media italiana ? Perche credi tutto quello che Berlusconi ti dice ? ? Tu hai un cervello ? Usalo ! Dai !
    hmm…
    pecato !
    Rox

  7. GIO Says:

    MI DISPIACE CARO BIZ CHE AI TANTA PAURA DI QUESTI” RUMENI”SICURAMENTE SE GUARDI SEMPRE LA TELEVISIONE E I GIORNALI POI TI PUO VENIRE UN INFARTO .POSO INVITARTI A RAGIONARE SULLE AFERMAZIONI CHE LASCI,PERCHE BASTA GUARDARE TANTI DELITI GRAVI LE COMETONO I ITALIANI TANTO COME POSSONO COMETERLI ANCHE I RUMENI PERO POSSO RIBADIRTI CHE LA LEGALITA NON RIGUARDA UN POPOLO O UN GRUPO DI PERSONE MA OGNI SINGOLO INDIVIDO. SPERO CHE UN GIORNO SIA ITALIANI CHE RUMENI POSSONO CONVIVERE IN PACE OVUNQUE SI TROVINO SENZA TIMORI E SCENE NATIONALISTE E PATRIOTICHE.SONO DA CORDO CON QUELO CHE DICE ANCA.

  8. Gaetano Says:

    Sono perfettamente d’accordo con dinu daniel… Finalmente qlcn che condivide il mio stesso pensiero… purtroppo la gente, anzikè informarsi, preferisce parlare senza sapere, dire che “è nella cultura dei romeni la violenza” o assurdità del genere, soltanto perkè conviene economicamente che essi non vengano regolarizzati o perkè servono a nascondere i delitti dei tanti italiani o sn le braccia di organizzazioni malavitose italiane.. è asurdo tutto questo e loè ancora di piu se si pensa che sui giornali escono soltanto le cattive azioni di queste persone e non le buone, viene fatto in modo che passino tutti per assassini o violenti e raramente si legge sui giornali che essi hanno aiutato la gente nel disastro della metro a roma, mai che si legga dei laureati che arrivano qui e poi, pur di lavorare, lavorano come muratori o hanno impieghi saltuari, degli infermeri che vengono impiegati nei nostri ospedali, perkè nn abbiamo abbastanza infermieri italiani… tutto questo nn si legge mai e la gente ovviamente nn lo sa, preferisce parlare a sproposito senza sapere la realtà dei fatti… con questo nn voglio contraddire le statistike, nn voglio dire che nn sn veri gli articoli che parlano di furti, borseggi, violenze da parte dei romeni, ma voglio soltanto invitare a nn fare di tutta l0erba un fascio e pensare che magari tutto ciò è anche un pò colpa nostra, se costoro vengono qui e, per sopravvivere, si dedicano ad azioni malavitose, per altro guidate e controllate da italiani…

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