Fini: immigrati che si integrano sono opportunita’

‘L’Italia soffre di un problema demografico; abbiamo bisogno di immigrati, che sono un’opportunita’, non un rischio. A patto che si integrino’. Lo afferma il presidente di An, Gianfranco Fini, in un’intervista che appare oggi su Panorama. ‘E integrazione vuol dire innanzitutto - aggiunge l’ex ministro degli esteri - garantire agli immigrati dei diritti, il diritto di credere nel loro Dio e di professare il loro culto. Vuol dire rispetto delle loro tradizioni e della loro storia. Al tempo stesso, da loro si deve pretendere che accettino la nostra cultura e che adempiano precisi doveri.
Ovviamente questo discorso vale per chi entra in Italia con regolare permesso di soggiorno e contratto di lavoro, non per i clandestini, che vanno espulsi’.

Circa i valori che gli immigrati devono rispettare in Italia, Fini elenca i principali: ‘Quello della separazione tra la sfera religiosa e la sfera pubblica. Poi la liberta’ personale, che non puo’ avere altra limitazione oltre quelle previste dalle leggi dello Stato. E ancora, la liberta’ religiosa, il rispetto della fede altrui e del loro diritto di partecipare ai loro riti’. E se un bambino musulmano volesse studiare il Corano a scuola? ‘Penso - risponde Fini - che avrebbe tutto il diritto di farlo, come materia facoltativa’.
Una parte dell’intervista a Panorama riguarda la situazione del partito, dopo il polemico invito giunto da Francesco Storace per tenere il congresso nazionale che non viene celebrato dal 2002. ‘Non ne avverto la necessita’ - replica il leader di An - in tempi ravvicinati. Abbiamo elaborato un progetto, ‘Riformare il centro-destra’, ed e’ stato approvato dal 99 per cento del partito. Il congresso si dovra’ tenere necessariamente quando anche Forza Italia e Udc diranno la loro sul partito unico della Casa delle liberta'’. Disco rosso, infine, anche all’ipotesi di farsi affiancare da un segretario: ‘Un’ipotesi del genere dovra’ nascere dal congresso, nel caso in cui il centro-destra fosse al governo ed io ministro’.
Fonte aduc.it

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