Immigrati: crescono di 12mila in un anno
Al primo posto albanesi e romeni. In aumento la schiera di laureati
di Donatella Zorzetto
PAVIA. Dodicimila stranieri in più in un anno: cresce il numero di immigrati che guarda alla provincia di Pavia come propria dimora. Cresce a ritmo veloce secondo il “Terzo rapporto sull’immigrazione straniera nella provincia di Pavia” elaborato da Prefettura e Amministrazione provinciale, con il supporto di Regione e Fondazione Ismu. Un lavoro che segnala una nuova tendenza: sono in aumento gli immigrati che nel Pavese decidono di metter su famiglia.
Il rapporto sull’immigrazione, presentato ieri mattina, ha visto collaborare Prefettura e Provincia nel raccogliere il materiale statistico che si riferisce alla popolazione straniera presente (indipendentemente dalla residenza e dalla regolarità riguardo al soggiorno) a Pavia e in un insieme di altri 32 Comuni scelti nel territorio provinciale con criteri di rappresentatività rispetto ad alcune caratteristiche ritenute significative.
Il campione di stranieri preso in esame - popolazione con più di 14 anni e originaria dei Paesi in via di sviluppo o dell’Est Europa - era formato da 500 persone. Ad esse è stato sottoposto un questionario; nel contempo, a partire dalle risultanze anagrafiche in ognuno dei 190 Comuni della provincia, si è proceduto alla valutazione della popolazione straniera residente al 1º luglio 2005 distintamente per cittadinanza.
Il primo dato emerso dal lavoro di indagine è eclatante: complessivamente il numero di cittadini provenienti da Paesi in via di sviluppo o dall’Est Europa al 1º luglio 2005 in provincia di Pavia è stimato dall’Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità in 35,2 mila unità, con una crescita di quasi 12 mila rispetto a un anno prima, che risulta superiore del 40% rispetto a quella che si è verificata nei tre anni e mezzo precedenti. Una crescita così repentina da portare la provincia di Pavia a scavalcare per la prima volta nel decennio in corso il territorio comasco per numero di presenze straniere e simultaneamente ad avvicinare il quinto posto in graduatoria tra le province lombarde, che attualmente è appannaggio di Mantova.
Il numero 12 mila ricorre quando si guarda alle aree e Paesi di provenienza degli immigrati pavesi. In particolare, dal 1º gennaio 2001 (anno del primo rapporto) al 1º luglio 2005, la presenza est-europea è cresciuta, appunto, di quasi 12 mila persone: è più che triplicata (17,2 unità) e rappresenta da sola metà dell’immigrazione straniera in provincia di Pavia. Seguono il gruppo nordafricano, le cui 8,5 mila presenze compongono quasi un quarto dell’immigrazione nel pavese, e la meno consistente compagine latinoamericana (3,5 mila), asiatica (3,2 mila) e centrosud-africano (2,8 mila). I più affezionati, nel senso di numerosi, alla provincia di Pavia sono Albanesi e Romeni (37%), seguono Marocchini (3,8 mila unità), egiziani (2,5 mila), tunisini (2 mila) e ucraini (1,7 mila). A buona distanza c’è il gruppo latinoamericano dell’Equador (940 unità), infine cinesi e senegalesi (in tutto 840), nonchè bulgari e ivoriani (circa 670).
Parlando di irregolarità la provincia di Pavia risulta essere la realtà territoriale lombarda extramilanese maggiormente interessata dal fenomeno: 18 persone su 100 proveniente da Paesi a forte pressione migratoria prive di permesso alla permanenza in Italia, fenomeno in crescita di 5 punti rispetto all’anno precedente, in tutto 6,3 mila unità.
E’ positivo invece un altro dato che emerge dall’indagine: gli immigrati “pavesi” sono sempre più istruiti, aumenta la quota di chi è in possesso di diploma di scuola dell’obbligo, ed anche dei laureati. Ciò nonostante la loro condizione lavorativa lascia a desiderare, nel senso che la provincia di Pavia registra una quota di disoccupati in risalita, mentre è al penultimo posto quanto ad occupati regolari a tempo indeterminato.
Infine la religione professata: la prevalenza è di musulmani; circa uno straniero su quattro si dichiara cattolico: decisamente sotto la media lombarda.
Fonte espresso.repubblica.it