Vendola a Strasburgo contro sfruttamento immigrati

Il lavoro nero e lo sfruttamento degli immigrati è il biglietto salato da pagare a causa di una cattiva globalizzazione. E’ un fenomeno barbaro antico eppure modernissimo nei suoi aspetti, finora considerato solo come un pezzo del folklore sociale e coperto dall’omerta’ istituzionale. Noi abbiamo detto basta a questa omertà, non volevamo piu’ occultare questo fenomeno barbaro.
Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola nel corso dell’audizione in programma oggi a Strasburgo, nella sede del Parlamento Europeo, sul tema dello sfruttamento dei lavoratori immigrati in Europa.

Durante il suo intervento Vendola,davanti ad una folta delegazione di Parlamentari Europei dei 4 Gruppi organizzatori dell’iniziativa (Socialisti Europei, Liberaldemocratici, Verdi e Sinistra Unitaria), ha ricostruito la storia del caporalato in Puglia e nel Mezzogiorno, un fenomeno che si e’ trasformato antropologicamente, grazie anche all’arrivo di figure di mediazione lavorativa extracomunitarie come i nuovi “padroni di braccia” maghrebini e slavi.
Vendola ha presentato le misure adottate dalla Giunta Regionale per combattere questa piaga sociale e venire incontro ai diritti piu’ elementari dei lavoratori immigrati: ovvero il Piano degli Immigrati approvato lo scorso Agosto e la nuova Legge contro il Lavoro Nero e il Caporalato. Con il primo provvedimento, ha spiegato Vendola, prevediamo la trasformazione di case rurali di proprietà della Regione in alberghi diffusi per i lavoratori e la fornitura di acqua potabile nelle campagne sprovviste di rete idrica, oltre alla creazione di ambulatori da campo per assicurare a tutti assistenza medica e igienico-sanitaria. Facendo qui riferimento ai dati forniti da “Medici Senza Frontiere”, secondo cui gli standard di vita dei lavoratori immigrati in Puglia sono inferiori a quelli dei campi profughi nelle zone di guerra.
La nuova Legge contro il Lavoro Nero, ha aggiunto Vendola, è la più avanzata d’Italia, introducendo per la prima volta concetti come gli indici di congruità delle aziende e la dichiarazione unica dell’attività contributiva per uscire dal sommerso.
Occorre un’altra cultura del lavoro, ha concluso Vendola, e nuove politiche sull’immigrazione. Solo cosi’ possiamo evitare di scandalizzarci leggendo la storia raccontata da Fabrizio Gatti (redattore dell’Espresso presente all’audizione ndr), che ci ha rivelato quello che noi siamo veramente.
Fonte trcb.it

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