Frattini: carta verde europea per lavoratori immigrati altamente qualificati
Una ‘carta verde’ per dare modo ai lavoratori immigrati ad alta qualificazione di poter circolare liberamente per i paesi dell’Unione europea. E’ questa una delle proposte che il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, portera’ al prossimo summit di Tripoli che vedra’ dal 22 al 23 novembre prossimi riuniti, per la prima volta, i rappresentanti europei e dell’Unione africana per discutere sui temi legati all’immigrazione.
Ad anticipare le proposte e’ stato oggi lo stesso Frattini nel corso dell’incontro avuto al Viminale con il ministro dell’Interno, Giuliamo Amato, proprio in preparazione della conferenza.
Il vicepresidente della Commissione Ue ha sottolineato l’importanza del prossimo appuntamento in Libia ricordando pero’ come da parte europea si chiedera’ ai paesi rivieraschi del Mediterraneo un pattugliamento della zona desertica, ormai tradizionale passaggio di flussi migratori, ma che dall’altro verso occorrera’, in cambio, attuare politiche mirate per l’accoglienza dei migranti.
In questo senso lo stesso Frattini ha ricordato l’importante ruolo di paesi come, ha detto, la Libia, la Tunisia e il Marocco che nel solo 2005 hanno bloccato 73mila irregolari. ‘Cio’ dimostra - ha detto Frattini - che c’e’ gia’ una fattiva collaborazione con questi paesi ma se vi fosse un maggiore aiuto da parte dell’Europa si potrebbe organizzare un piu’ efficace contrasto all’immigrazione clandestina’. Un fenomeno, quest’ultimo, che ogni anno porta in Europa oltre 200mila clandestini mentre, ha aggiunto Frattini, altri 100mila non riescono a passare le frontiere europee. ‘Se si calcola - ha poi aggiunto Frattini - che queste 300mila persone pagano una media di mille dollari a passaggio, si giunge a un giro d’affari per la malavita di 300milioni di dollari l’anno. Tutto cio’ esige una risposta che non riguarda solo il bloccare questi flussi ma anche proposte, da parte dell’Europa, sulle sue capacita’ di accoglienza’.
Sempre Frattini ha poi citato una ricerca della Camera di Commerci di Milano di quest’anno secondo cui ogni 3 nuove imprese nate, una e’ intestata a un cittadino immigrato.
‘Per quanto riguarda, invece, il piu’ volte citato problema dei posti di lavoro che sarebbero tolti ai cittadini europei da questi nuovi arrivi - ha concluso Frattini - ricordo solo che un 1% in piu’ di immigrazione sottrae lo 0,02% di lavoro al mercato occupazionale locale. Una percentuale molto piccola soprattutto se comparata ai benefici di queste presenze’.
Fonte aduc.it
Ottobre 24th, 2007 at 17:45
fare bravo con gli clandestini in italia