Prelievo obbligatorio di campioni biologici o accertamenti medici su persone viventi

Il Consiglio dei ministri nella seduta del 12 ottobre scorso ha approvato un disegno di legge recante: ‘’Modifiche al codice di procedura penale per il compimento su persone viventi di prelievi di campioni biologici o accertamenti medici‘’ (file in formato .pdf).

Il provvedimento prevede la possibilità per l’autorità giudiziaria di disporre l’esecuzione obbligatoria del prelievo, pur in un contesto di piena tutela dell’indagato e in un’ottica di non invasività, di materiale biologico (capelli, peli, saliva) che consentano l’individuazione del profilo genetico dell’individuo, a fini di raffronto con profili genetici rintracciati nel corso di indagini giudiziarie.

La lacuna normativa che si mira a colmare serve a recuperare un mezzo di ricerca della prova che, oggi, è momento irrinunciabile se si vogliono utilizzare nella loro pienezza tutte le potenzialità offerte, in questo ambito, dalle investigazioni scientifiche.

É considerevole infatti l’aumento di casi giudiziari nei quali si riesce a determinare l’impronta genetica di coloro che hanno lasciato delle tracce sul luogo del reato e ciò sta incrementando, di conseguenza, il fabbisogno di procurarsi, a fini di comparazione, l’impronta genetica della persona sottoposta alle indagini ovvero di soggetti, a vario titolo, coinvolti nel fatto criminoso.
D’altro canto, per l’individuazione del profilo genetico di una persona, non è più necessario il prelievo ematico ma è sufficiente il prelievo del fiato, di peli o capelli, della saliva.
Fonte governo.it

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