Sbarcati nella Locride 150 curdi Anche 25 donne a 150 bambini
Sono arrivati in Calabria a bordo di un barcone di 20 metri
Stanno tutti bene. Ora gli investigatori cercano gli scafisti
REGGIO CALABRIA - Circa 150 curdi, tra cui 25 donne e 15 bambini, sono sbarcati la scorsa notte a Portigliola, nella Locride. Gli immigrati sono giunti a riva a bordo di un barcone di circa 20 metri in condizioni strutturali molto precarie. I clandestini giunti ieri sera nella Locride sarebbero partiti da un porto turco almeno cinque giorni prima. Le condizioni generali deimigranti - che hanno un’età media di 40-45 anni - sono buone, sul peschereccio che li ha trasportati c’erano ancora dei viveri utilizzati durante il viaggio. Oggi dovrebbero essere trasferiti nel centro Sant’Anna di Crotone. Sono in corso accertamenti per capire se gli scafisti si sono allontanati prima dello sbarco a bordo di un’altra imbarcazione o se si sono mischiati al gruppo di immigrati giunto a riva. L’ultimo sbarco nella Locride risale al 29 settembre dello scorso anno quando tra Stignano e Riace sbarcarono una sessantina di persone di nazionalità palestinese. In quell’occasione molti furono trovati lungo la strada statale 106 jonica. Secondo gli inquirenti gli sbarchi sulle coste ioniche calabresi potrebbero riprendere visto e considerato che in Sicilia, soprattutto a Lampedusa, i centri d’accoglienza sono ormai saturi.
Fonte repubblica.it
Dicembre 6th, 2007 at 19:01
KURDISTAN: SOLIDARIETA’ PER IL POPOLO CURDO
Cosa pensi della situazione in Kurdistan?
Il fatto che tu parli di Kurdistan e non di Turchia è interessante.
In questo momento i curdi sono sotto attacco sia dall’Iraq che dalla Turchia. Tanto per cambiare, tra l’incudine e il martello. 100 mila soldati iraqueni da una parte e 100 mila soldati turchi dall’altra che forse stanno già massacrando le popolazioni civili curde compiendo un massacro senza precedenti.
Non si hanno informazioni precise, forse si contano già migliaia di vittime, forse decine di migliaia di vittime dopo pochi giorni dall’inizio degli scontri. I piani del Nuovo Ordine Mondiale prevedono l’eliminazione dei popoli tribali.
Usano la tecnica di eliminare un popolo tribale per volta, cioè che con la propaganda si marchia di infamia un popolo che diventa “quel popolo di stronzi”, quel “covo di terroristi”.
Gli altri popoli vengono tranquillizzati con la menzogna “voi non siete come loro, non preoccupatevi, non si tratta di pulizia etnica, ma di stronzi, una normale operazione di polizia contro alcuni terroristi”.
In questo modo l’opinione pubblica non mette sul piatto l’attacco contemporaneo a mille popoli tribali, e non si formano coalizioni tra popoli tribali e nessuno interviene in solidarietà del popolo attaccato.
Ma ricordatevi, quello che fanno agli altri alla prima occasione lo faranno anche a voi.
Uno per volta hanno già eliminato per sempre oltre 200 etnie e ne hanno indebolite migliaia, come quelle italiane, tant’è che come sapete non si parla più il dialetto, e quasi neanche si parla più l’italiano.
L’italiano è un passaggio verso la lingua ufficiale europea, dai dialetti, verso l’italiano, verso l’europeo.
In questo momento la scusa dell’attacco al Kurdistan sono i giacimenti di petrolio, ma come sapete anche in Kurdistan 100 kg di foglie equivalgono a 50 kg di petrolio.
Non serve distruggere tutto per mettere dei pozzi di petrolio, ma sfruttare razionalmente le coltivazioni razionali e le riserve estrattive di biomassa.
Lo scopo quindi dell’aggressione ai curdi è di trarre piacere dalle sofferenze di questa povera gente, non c’è nessun interesse economico, nessun interesse energetico.
Con la dinamite si può ottenere energia a prezzo mille volte inferiore del petrolio.
Con i motori magnetici e il motore di Schietti si può ottenere energia senza consumare carburanti.
Il petrolio non è il motivo, i soldi non sono il motivo dell’invasione del Kurdistan, perchè i padroni del mondo li stampano, il motivo sono il sadomasochismo e la selezione razziale.
Poi però non chiedetemi niente sui particolari delle operazioni in Kurdistan perchè la propaganda distorce le informazioni, e anche fra i curdi molti, stupidamente, puntano al confronto armato basato sulla forza e non sull’intelligenza. Sicuramente ci saranno anche infiltrati.
I curdi hanno già fatto vedere che sanno reagire e quindi se gli capiterà in mano una bomba atomica non vorrei essere nei paraggi di Ankara. Però se avete capito che lo scopo della guerra è anche quello di ridurre la popolazione, potrebbe essere un favore ai nemici dell’umanità.
La vendetta è un piatto che va gustato freddo.
100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/2007/12/solidarieta-per-il-popolo-curdo.html