Riforma Bossi-Fini, senza riforma Cpt
In attesa della riforma della legge Bossi-Fini, a cui una commissione ad hoc - voluta dal ministero degli interni -sta lavorando e prevista per la fine dell’anno, il ministro Amato suggerisce alcune ipotesi di modifica, davvero alternative, come ad esempio, il mantenimento dei Cpt..
Grave preoccupazione per l’idea di riforma del ministro, secondo cui “è essenziale il mantenimento dei CPT a difesa dei nostri cittadini”,vengono espresse da rappresentanti di alcuni partiti della stessa coalizione e dalle associazioni che lavorano a contatto con i migranti.
Come l’ASGI (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione), membro della commissione per la riforma della Bossi- Fini, che in un comunicato ha affermato “come non si possa dimenticare che sono strutture giuridicamente abnormi (disponendo ordinariamente la detenzione di persone che non hanno commesso alcun reato, oltre ad esprimere, semplicemente, l’incapacità dello Stato di governare il fenomeno dell’immigrazione e a gravare senza risultati sul bilancio statale, come rilevato dalla Corte dei Conti).
Secondo l’Asgi, le ripetute prese di posizione sugli organi di informazione producono una delegittimazione di fatto di tale organo da parte dello stesso Ministro, che ancor prima di conoscere le decisioni della Commissione da lui stesso voluta, sembra già arrivato a proprie conclusioni, peraltro in netto contrasto con il Programma dell’Unione. In questi giorni l’associazione valuterà se continuare a fare parte della commissione.
Tra le reazioni politiche, quella di Giusto Catania, eurodeputato di Rifondazione Comunista e capogruppo della Sinistra Unitaria Europea in Commissione Giustizia e Affari Interni del Parlamento europeo.
“La risoluzione adottata oggi dal Parlamento Europeo sull’immigrazione è molto più avanzata delle proposte avanzate ieri da Giuliano Amato. Credo che il Ministro degli Interni italiano debba ascoltare di più l’Europa.”
Secondo l’eurodeputato, “il governo italiano deve raccogliere i suggerimenti e le indicazioni del Parlamento europeo per modificare la sua politica e quella degli altri governi europei che, in materia d’immigrazione, sono troppo repressivi e pensano solo ad armonizzare le espulsioni piuttosto che a regolarizzare gli ingressi.”
Fonte amisnet.org
Settembre 30th, 2006 at 17:50
cerco lista aprovata dei nomi di persone extracomunitari