Immigrati: la loro salute peggiora nei paesi ospitanti
L’ONU ha lanciato l’allarme: la salute degli immigrati peggiora nei paesi che li accolgono per via delle condizioni miserevoli in cui si ritrovano a vivere . Malnutriti, sfruttati, costretti a lavorare in condizioni precarie, impossibilitati (magari per la condizione di clandestinità) a rivolgersi alle strutture pubbliche per farsi curare: questo il panorama dell’esistenza di molti immigrati.
Il volume d’affari che ruota intorno ai flussi migratori, siano essi legali o illegali, è pari a 230 miliardi di dollari, cifra inferiore di alcuni miliardi a quella investita dai governi di tutto il mondo in aiuti verso i paesi poveri. In sostanza il flusso di soldi in entrata (sotto forma di finanziamenti) e in uscita (sotto forma di investimenti dei singoli per andare via dal proprio paese) è simile, finendo per annullarsi. Il flusso di persone, invece, è consistente e unidirezionale dai paesi più poveri a quelli più ricchi. Sembrerebbe esserci qualcosa di sbagliato nella gestione delle risorse umane ed economiche quando si parla di immigrazione.
La prima conseguenza di questa cattiva gestione delle risorse è che gli immigrati spesso vanno incontro ad una vita fatta di stenti e di pessime condizioni socio-sanitarie nei paesi che li accolgono. Anche di questo si è discusso all’International Migration and Development, un meeting organizzato dalle Nazioni Unite e tenutosi a New York.
E non va molto meglio a quegli immigrati che disperati non sono e che fanno parte del ceto medio: infermieri, medici, professori. Spesso si devono scontrare con la diffidenza della gente, la paura del diverso, la difficoltà di integrazione con una cultura differente che, di fatto, ne fa degli emarginati. Nel 2003 fu siglata la “International Convention on the Protection of the Rights of all Migrant Workers and Member of their families” che aveva stabilito gli standard minimi a cui gli stati che accolgono flussi migratori devono rispondere affinché siano rispettati i diritti civili.
Sino ad oggi, ha sostenuto l’ONU, questa convenzione viene quotidianamente violata. Nell’ottica del miglioramento della salute di tutti gli abitanti del pianeta, la gestione dei flussi migratori deve diventare un punto nevralgico.
Fonte news.yahoo.com