Immigrati, la Cdl si divide

L’Udc si dissocia da Fi, An e Lega sul test agli islamici Depositata la contro-mozione: no a chi alimenta paure

UDINE. L’Udc non accoglie l’appello di Forza Italia e presenta una mozione autonoma sul tema degli immigrati e della cittadinanza. Formalizzando, così, la presa di distanze dal centro-destra che per firma di Fi, An e Lega ha depositato un documento che chiede alla Regione, fra l’altro, di rivedere i criteri per l’assegnazione dei contributi alle associazioni di immigrati, con particolare riferimento agli islamici.

I centristi non ci stanno e depositano, dunque, una contro-proposta. «Per l’ottenimento della cittadinanza italiana, è necessaria la precondizione della conoscenza della lingua, della cultura e dei principali valori e precetti della Costituzione della Repubblica, e non soltanto la presenza regolare in Italia per un congruo periodo di tempo» chiedono nella mozione presentata in consiglio regionale e che sarà discussa i primi giorni di ottobre.
Il documento è stato sottoscritto dai consiglieri regionali dell’Udc Roberto Molinaro, Maurizio Salvador, Gina Fasan e Giorgio Venier-Romano.
«Se si vuole diventare cittadini di questo Paese - precisano i quattro consiglieri - va rispettata la sua identità, che è prevalentemente cristiana, da sempre tollerante e aperta. Per questo le pubbliche istituzioni e quanti sono chiamati a rappresentarle, devono essere responsabili e determinati, senza agitare paure che pur ci sono, con scelte precise di rassicurazione per i cittadini».
«Il consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, interprete di una consolidata consuetudine di accoglienza nel rispetto delle regole - concludono i consiglieri Udc - deve rendersi interprete di questa prospettiva nei confronti del Governo e del Parlamento nazionale, con un responsabile esercizio della funzione di rappresentanza che gli è proprio, senza cercare pretestuose polemiche tra parti politiche, che fanno solo confusione senza far proseguire di un passo la civile convivenza della comunità regionale».
La Cdl resta, dunque, divisa. Le altre forze politiche della coalizione hanno chiesto ai consiglieri comunali e provinciali del centro-destra di depositare una mozione analoga a quella presentata in consiglio nelle rispewttive assemblee, in modo da aprire un dibattito regionale. Secca la replica dell’assessore Roberto Antonaz, che ha definito «strumentale» la proposta che segue il flop della Lega nella raccolta delle firme contro la legge regionale sull’immigrazione.
Fonte espresso.repubblica.it

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