GDF, 3mila euro per un permesso di soggiorno
Firenze, 26 set. - Tremila euro per un soggiorno in Italia. Non e’ lo slogan di un’agenzia di viaggi, bensi’ l’importo richiesto per ottenere un permesso di soggiorno. Nei giorni scorsi la Gdf di Pontassieve e del Gruppo di Firenze, coordinati dal dott. Pietro Suchan sostituto Procuratore della Dda di Firenze sono state impegnate nell’esecuzione di 3 misure cautelari in carcere, tra le province di Firenze, Arezzo e Padova, nei confronti di membri di un’associazione a delinquere composta da soggetti di nazionalita’ italiana, rumena e albanese, votata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Le indagini iniziate lo scorso anno, hanno preso le mosse da controlli di natura fiscale svolti nei confronti di una societa’ con sede in Figline Valdarno, nell’ambito della lotta al sommerso di lavoro e di azienda, pianificati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Gli investigatori hanno rilevato, in prima battuta, l’esistenza di una rete di societa’ riconducibili tutte alla stessa persona e dislocate, tra le province di Firenze, Pistoia, Padova, Perugia e Arezzo, nonche’ l’evidente incongruenza tra l’abnorme numero di personale dipendente a fronte di irrisori volumi d’affari dichiarati. Il dato e’ apparso ancora piu’ sospetto, essendo i dipendenti per la quasi totalita’ extracomunitari, almeno 80.
Le Fiamme Gialle hanno, quindi, acquisito ed esaminato tutte le pratiche di regolarizzazione di immigrati extracomunitari presentate dal capo dell’organizzazione, personalmente o attraverso prestanomi. False buste paga agli extracomunitari da regolarizzare, pretendendo da ciascuno di essi una somma di euro 3.000. Da cio’ l’esecuzione di mirati sopralluoghi, appostamenti, pedinamenti su tutto il territorio nazionale e l’intercettazione di numerose utenze telefoniche nazionali ed estere che hanno consentito di raccogliere gli elementi probatori determinanti per l’arresto dei responsabili.
Fonte agi.it
Settembre 27th, 2006 at 01:46
Riteniamo importante far girare l’appello
che dalla società civile Congolese è arrivato sino a noi
e ci ha visto partecipare alla missione dei beati costruttori di pace
in Congo martoriato dalla guerra
come supporto alle prime elezione democratiche della loro storia.
E’ necessario ritornare a fine ottobre…
se potete/volete,
vi preghiamo di far circolare.
Merçi.
Vittorio
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Il richiamo del Congo.
Ridesta al suo destino che resta un sentiero minato,
in tutti i sensi.
Il suo futuro,
e con lui quello di una buona parte dell’Africa,
dipende anche da quanto l’occidente si sforza di renderlo indipendente,
da quanto gli occhi rimangono vigili su di una realtà tragica che non possiamo pensare ci è estranea,
essendo così tanto inetto l’occidente ad esportare la democrazia,
ma abilissimo e tanto navigato nell’istallare e fare affari con le guerre.
Facciamo nostro il comunicato di Eugenio Melandri
con noi in Congo nella prima missione come osservatori internazionali volontari,
e invitiamo a far correre voce.
A fine ottobre c’è in ballottaggio la speranza di milioni di uomini e donne.
Vittorio alias guerrillaradio
approfondimenti:
.
-LA GRANDE SPERANZA DEL CONGO.
-DIARI CONGOLESI: Prologo
-DIARI CONGOLESI 2: la lezione di un’elezione
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Elezioni in Repubblica Democratica del Congo
Il 29 ottobre prossimo ci sarà la seconda tornata elettorale nella Repubblica Democratica del Congo. Si procederà al ballottaggio per le presidenziali e alla elezione dei Consigli delle Province (le nostre Regioni).
Si tratterà di un passaggio particolarmente delicato, anche perché la spinta ideale e la maturità politica espressa dalla popolazione nella prima tornata elettorale non sempre trovano un adeguato riscontro in chi
dovrebbe gestire il potere. Soprattutto a Kinshasa ci sono turbolenze che potrebbero minacciare tutto il processo in atto per la democrazia e la pace, fortemente voluto dal popolo congolese.
Dopo aver sperimentato il 30 luglio scorso, nella prima giornata di elezioni, quanto importante e quanto richiesta da tutti sia la presenza internazionale, come associazioni “Beati i costruttori di pace” e “Chiama l’Africa” rinnoviamo la proposta di partecipare come osservatori internazionali volontari, sempre nelle province del Sud e Nord Kivu al prossimo turno elettorale il 29 ottobre.
Sappiamo che i tempi per l’organizzazione sono strettissimi, chi può diffonda la notizia.
Sarebbe molto interessante trovare persone disponibili degli Enti locali; darebbero uno specifico contributo di competenza.
I dettagli del progetto verranno costruiti e condivisi assieme con quanti potranno partecipare; dobbiamo da subito però anticipare che ci saranno due fine settimana obbligatori per la formazione:
il 30 settembre - 1 ottobre
il 14 - 15 ottobre.
Per sostenere il finanziamento, la formula usata la volta scorsa ha permesso sia il reperimento fondi che la sensibilizzazione politica. Se ogni partecipante riesce a reperire 1000 euro sensibilizzando enti pubblici e associazioni, riusciamo contemporaneamente a realizzare il progetto, e a fare informazione e politica per l’Africa oltre la giornata elettorale.
Un saluto di pace,
“Beati i costruttori di pace” e Chiama l’Africa
contatti e siti di riferimento:
-Beati Costruttori di Pace
-Chiama l’Africa
http://guerrillaradio.iobloggo.com/
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Settembre 27th, 2006 at 03:18
Postato qui:
http://noborder.spaghettiblog.com/immigrazione/2006/09/27/il-ballottaggio-fra-i-destini-del-congo-ha-bisogno-di-noi/