“Schiavi dei campi” realtà anche del Nord
Applauditissimo intervento del presidente della Camera nella sala consiliare di Gibellina (Trapani). Fausto Bertinotti ha affrontato il problema degli immigrati sfruttati in agricoltura («Stiamo scoprendo che esistono nuove forme di schiavitù, basti ricordare quello che è successo in Puglia») ma ha precisato che «non è una prerogativa del Sud»
GIBELLINA (TRAPANI) - «Stiamo scoprendo che esistono nuove forme di schiavitù, basti ricordare quello che è successo in Puglia e nei giorni scorsi a Marsala». Lo ha detto il presidente della Camera, Fausto Bertinotti intervenendo nella sala consiliare di Gibellina (Trapani) durante l’incontro con i 21 sindaci della Valle del Belice.
Bertinotti ha fatto riferimento all’inchiesta pubblicata nelle scorse settimane da «L’Espresso» in cui veniva evidenziato lo sfruttamento di centinaia di immigrati usati dai «caporali» per lavorare nei terreni, ma anche alle denunce di due giorni fa dei carabinieri di Marsala che hanno scoperto altre forme di sfruttamento degli immigrati.
«Ma non è una prerogativa del Sud -ha spiegato ancora Bertinotti applaudito a lungo dal pubblico in sala- queste forme di schiavitù esistono anche al Nord». Il presidente della Camera ha poi sottolineato che «rischiamo di essere esposti a entrambi i danni di uno sviluppo: da un lato un’immigrazione senza diritti e dall’altro, per l’assenza di prospettive stabili, la pressione di un nuovo esodo di giovani costretti a lasciare le proprie città. Non possiamo permettercelo».
Fonte lagazzettadelmezzogiorno.it