Immigrazione clandestina dall’Ue all’Italia 425mila €
È una tranche dei 3,28 milioni stanziati anche per Spagna e Malta. Fra i destinatari del nuovo finanziamento, il Centro di prima accoglienza di Bari, visitato dalla Commissione di verifica istituita dal ministro dell’Interno, Amato, e giudicato «molto insoddisfacente». La task force di De Mistura in missione anche a Foggia
BRUXELLES - La Commissione europea ha stanziato 3,28 milioni di euro per cofinanziare sei progetti, tre attuati dalla Spagna, due da Malta e uno dall’Italia per affrontare le situazioni di emergenza nell’accoglienza di immigrati clandestini. Si tratta di iniziative, della durata di quattro mesi, che rientrano nell’ambito del programma Argo per la cooperazione europea in materia di asilo, immigrazione e visti.
Il progetto italiano, a cui sono destinati 424,9 mila euro, mira al rafforzamento dei mezzi di aiuto immediato per gli immigranti irregolari al momento del loro sbarco sull’isola di Lampedusa e delle capacità di accoglienza delle autorità italiane, ma anche per il Centro di prima accoglienza di Bari.
Per quanto riguarda i tre progetti spagnoli, due servono a rafforzare le strutture di prima assistenza e di accoglienza degli immigrati irregolari alle Canarie, mentre il terzo consiste nel prolungare la vigilanza marittima sulla rotta dalla Mauritania.
Dei tre progetti a Malta, uno riguarda il rafforzamento della vigilanza marittima e della ricerca e salvataggio degli immigranti clandestini, mentre l’altro è finalizzato al miglioramento delle condizioni di accoglienza e di vita nei centri di accoglienza.
«Questo finanziamento - ha sottolineato il vicepresidente della Commissione Ue, Franco Frattini - costituisce un gesto immediato e concreto di solidarietà dell’Ue, che s’inquadra in una strategia globale».
I 3,28 milioni sbloccati oggi si aggiungono a quelli già stanziati l’estate scorsa, pari a 3,4 milioni di euro, per consentire all’agenzia europea Frontex di organizzare operazioni marittime congiunte. Per il periodo 2007-2013, l’Ue ha invece previsto un impegno finanziario più sostanzioso, pari a circa 1,8 miliardi di euro, di cui beneficeranno soprattutto i paesi con frontiere sottoposte alla pressione di immigrati clandestini.
Il vicepresidente - che è commissario alla Sicurezza, giustizia e libertà - in occasione della riunione del Consiglio dei ministri Ue degli Interni a Tampere, giovedì prossimo, farà appello agli Stati membri perchè dimostrino fattivamente la loro solidarietà con i Paesi interessati dal fenomeno dell’immigrazione clandestina con l’invio di mezzi - elicotteri o aerei -, ma anche di esperti. Finora, tuttavia, l’aiuto arrivato dagli altri Stati membri è stato molto limitato e solo per le Canarie.
«Deve essere sviluppata una strategia comune di gestione integrata delle frontiere marittime e la strategia dell’Unione - ha osservato Frattini - deve essere inserita in una discussione franca sulla politica di immigrazione europea».
Di fronte alle regolarizzazioni degli immigrati da parte degli Stati membri - ha ricordato il portavoce Friso Roscam Abbing - la posizione di Bruxelles non cambia: «Speriamo che si possa stabilire un sistema di scambio di informazioni tra i 25 e che la regolarizzazione sia accompagnata da una lotta per contrastare il fenomeno del lavoro nero».
Fonte lagazzettadelmezzogiorno.it