I commissari del governo a cena con gli immigrati
Cambiare i Cpt idee e proposte partono da Bari
di Lorenza Pleuteri
Pasta al pomodoro, mozzarella e fagiolini, frutta fresca. Sotto il tendone del Centro di prima accoglienza di Palese, la roulottopoli da 600 posti riaperta a luglio, i circa 400 immigrati presenti ieri hanno pranzato con il presidente e con i membri della Commissioni ministeriale sui Cpt. Il rappresentante dell´Onu Staffan de Mistura e i colleghi, a Bari per una due giorni di visite mirate, a tavola hanno dialogato con profughi e stranieri sbarcati in Italia dall´Etiopia, dall´Eritrea, dal Bangladesh, dall´Iraq. Trecentocinquanta uomini, dice l´ultimo censimento interno, più 39 donne e nove bimbi. «La cosa che ci stava maggiormente a cuore - accenna Gianfranco Schiavone, uno dei commissari in missione in città, esponente della Associazione studi giuridici per l´immigrazione - era parlare con i diretti interessati, avere da loro le risposte ai nostri quesiti, sentire le loro storie e le loro ragioni». I commissari hanno avuto colloquiato anche con i gestori della struttura, i funzionari e gli operatori della Croce rossa coordinati dal direttore regionale Nicola Trentadue. Poi, a sera, in una saletta dell´aeroporto hanno incontrato il sindaco Michele Emiliano, l´assessore all´Accoglienza Pasquale Martino, il presidente del consiglio comunale e i capogruppo della maggioranza. In contemporanea, al Cpa di Palese, si è presentato un altro visitatore di primo piano: il presidente della provincia Vincenzo Divella.
Oggi la commissione ministeriale sarà al Centro di permanenza temporanea del San Paolo, la struttura dove vengono rinchiusi gli stranieri da identificare e i clandestini da espellere. E, prima di rientrare a Roma, terrà una conferenza stampa per zoomare sulla situazione barese. Il presidente e i collaboratori, tra i quali il regista Gianni Amelio e dirigenti di enti e associazioni, sono al lavoro da luglio. Entro fine anno, è il mandato del ministro dell´Interno Giuliano Amato, dovranno formulare proposte sul futuro dei contestati Cpa e Cpt e sulle possibili riforme alla Bossi-Fini. Bari dovrebbe dare un contributo importante: «La nostra città - anticipa un comunicato del comune - collaborerà alla modifica della legge». Visitatori e padroni di casa sono sulla stessa lunghezza d´onda. Il sindaco Emiliano, parlando di «unicità di vedute», ha ribadito il no al Centro di permanenza temporanea, «nel convincimento che i Cpt siano stati creati per la detenzione di soggetti che non hanno commesso reati, ma che qui giungono in fuga da persecuzioni o alla ricerca di una esistenza libera e dignitosa». E la bocciatura del Cpa di Palese, «a oggi inadeguato alla funzione che svolge».
Fonte espresso.repubblica.it