Immigrati rischiavano la vita nel tir

Cinque cittadini del Bangladesh erano nel doppiofondo di un tir di passaggio nel porto di Brindisi. I fumi di scarico li stavano asfissiando. L’autista greco è stato arrestato

BRINDISI - Hanno rischiato il soffocamento e sono ora ricoverati in ospedale per un principio di intossicazione causata dai fumi di scarico, cinque cittadini del Bangladesh che sono arrivati in Italia viaggiando in un doppio fondo ricavato in un furgone. Sono stati scoperti a Brindisi, sul molo di costa Morena, dove attraccano i traghetti.

Gli extracomunitari, quando sono stati estratti dal mezzo erano in pessime condizioni di salute: l’ossigeno a loro disposizione ormai esaurito e i fumi del furgone avevano invaso lo stretto abitacolo a loro disposizione.
Sono stati soccorsi e trasferiti in ospedale dove i medici hanno riscontrato i sintomi di avvelenamento dai fumi di scarico. Le loro condizioni ora non sembrano essere preoccupanti.
Il furgone, condotto da un cittadino greco, che è stato arrestato per favoreggiamento nell’immigrazione clandestina, era appena sbarcato da una nave traghetto giunta dal porto di Corfù (Grecia).
Il mezzo - a quanto si è saputo - ad un primo controllo della polizia di frontiera e della guardia di finanza è risultato vuoto. Gli agenti ed i militari si sono accorti, però, del doppiofondo e hanno sentito rumori che provenivano dall’interno del furgone. A quel punto hanno fatto controlli più approfonditi ed hanno scoperto il nascondiglio.
Fonte lagazzettadelmezzogiorno.it

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