Immigrazione: «Catastrofe di dimensioni enormi»
MADRID - La valanga migratoria che si sta abbattendo sulle isole Canarie, e che ha già provocato migliaia di morti, continua a gonfiarsi e il capo del governo regionale l’ha definita «la peggiore crisi umanitaria vissuta dalla Spagna dalla Guerra Civile», durante la quale si calcola perirono un milione di persone. Un’affermazione forte quella di Adan Martin, che sembra però trovare almeno in parte conforto in alcuni sondaggi che mettono l’immigrazione illegale al primo posto fra le preoccupazioni degli spagnoli, i quali danno un giudizio severo sull’operato del governo, che scivola nei consensi degli elettori. Il premier José Luis Rodriguez Zapatero ha da parte sua ribadito ieri che la Spagna «non accetta e non accetterà l’immigrazione clandestina perché è una frode nei confronti dei migranti e dei lavoratori».
Il capo del governo delle Canarie ha invitato di nuovo Madrid e Bruxelles a intervenire con decisione per evitare «una catastrofe di enormi dimensioni». Martin ha detto che «abbiamo avuto centinaia di morti e arrivi quotidiani di clandestini. Sull’arcipelago soffiano venti di tragedia». Fonti della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa parlano di 3.000 morti in mare, mentre sono oltre cinquecento i corpi recuperati dall’inizio dell’anno. Gli immigranti illegali giunti nell’arcipelago da gennaio sono quasi cinque volte quelli del 2005. Solo martedì sono arrivati sulle coste canarie 900 africani battendo il record assoluto giornaliero. L’afflusso continua senza sosta con gli altri 200 arrivi di ieri. I caicchi (le imbarcazioni dei viaggi della speranza) faranno registrare questa settimana nuovi record, mentre sulla costa del Senegal vi sarebbero 100 mila africani pronti ad imbarcarsi. Il leader delle Canarie Martin si era chiesto «quanti altri morti ci vorranno» prima che Madrid e soprattutto Bruxelles si rendano conto dell’ampiezza di questa crisi. Il governo socialista spagnolo ha assunto una posizione dura di fronte al fenomeno, che definisce “europeo” rovesciandone la responsabilità su Bruxelles.
Fonte corriere.com