Lampedusa: recuperato un altro cadavere. Palma di Montechiaro: intimidazioni ai medici che curano gli immigrati
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - La polizia di Stato ha arrestato cinque extracomunitari sbarcati nei giorni scorsi a Lampedusa. Gli agenti hanno individuati tre migranti che in passato erano stati già espulsi dall’Italia e per questo motivo finiscono in cella. Gli altri due arresti sono stati effettuati perchè accusati di essere stati gli scafisti di un gruppo di 26 eritrei arrivati sull’isola il 3 settembre scorso.
Ai cinque arresti si è arrivati a seguito di indagini condotte dalla Squadra mobile di Agrigento e della Guardia Costiera, grazie anche al filtro di polizia istituito nei mesi scorsi a Lampedusa. I controlli effettuati sull’isola, all’arrivo dei migranti, hanno portato fino adesso ad acquisire 11.500 foto segnaletiche. Da gennaio sono stati eseguiti a Lampedusa 98 arresti, mentre lo scorso anno sono stati 64 e nel 2004 il dato si è fermato a 11 persone.
Sempre a Lampedusa, un cadavere galleggiante è stato avvistato davanti al porto da alcuni turisti che stavano giungendo sull’ isola col traghetto. L’allarme è stato dato alla capitaneria di porto che ha inviato una motovedetta per recuperare il corpo. Il cadavere molto probabilmente è di un immigrato morto durante uno dei viaggi della speranza delle scorse settimane.
A Palma di Montechiaro è stato trasferito l’ambulatorio che dava assistenza anche agli extracomunitari regolari. La settimana scorsa i medici che vi prestano servizio erano stati vittima di un’intimidazione. Ignoti avevano infatti danneggiato l’insegna dell’ambulatorio lasciando un biglietto con cui minacciavano di bruciare tutto qualora l’attività di aiuto verso gli extracomunitari fosse proseguita. Il servizio, fino a ieri erogato nei locali che si trovano nella centrale piazza Matteotti, è stato ora spostato nel più ampio e decentrato poliambulatorio cittadino.
Fonte lasicilia.it