E’ strage di clandestini in Sicilia, 8 morti

PORTOPALO DI CAPO PASSERO (SIRACUSA), 2 SET - Sarebbero rimasti in mare per dodici giorni in balia delle onde, senza cibo e senza acqua, e otto di loro durante la traversata sarebbero morti e i loro corpi gettati in acqua dai compagni di viaggio. E’ il racconto che 19 immigrati, probabilmente eritrei, hanno fatto agli uomini della guardia costiera non appena sono giunti in porto.
La nuova strage nel Canale di Sicilia, dopo i due naufragi dei giorni scorsi a largo di Lampedusa con un bilancio di undici morti e settanta dispersi, sarebbe avvenuta dopo alcuni giorni trascorsi su un barcone in legno; la carretta con 27 persone a bordo sarebbe partita dalla Libia, ma dopo qualche giorno sarebbe andata alla deriva; otto di loro sarebbero morti per gli stenti. Quando sono arrivati a Portopalo di Capo Passero gli immigrati soccorsi erano molto provati; quattro di loro, disidratati e con principi di ustioni di secondo grado, sono stati subito trasferiti nell’ospedale di Noto, dove sono attualmente ricoverati.

I clandestini sono stati soccorsi a circa 60 miglia a sud-est delle coste siracusane; a lanciare l’allarme e’ stato l’equipaggio di una nave porta-container battente bandiera liberiana, dopo avere incrociato il barcone. L’sos e’ stato raccolto dalla Capitaneria di porto di Catania che ha inviato due motovedette in servizio a Pozzallo, nel ragusano. I guardacoste hanno raggiunto la zona di mare nel pomeriggio e i 19 clandestini sono stati trasbordati sulla Cp888. Viste le condizioni degli extracomunitari, tutti maschi, i militari hanno avvertito il 118 che ha inviato alcune ambulanze nel porticciolo di Portopoalo di Capo Passero.
Nel pomeriggio a circa 4-5 miglia da Lampedusa e’ stato recuperato il cadavere di un uomo da una motovedetta della Capitaneria di Porto; un altro corpo era stato recuperato ieri nella stessa zona di mare. Secondo gli investigatori, potrebbe trattarsi di uno dei clandestini morti nel primo naufragio avvenuto nel Canale di Sicilia in cui persero la vita dieci extracomunitari e 40 risultarono i dispersi.
In serata, sempre a Lampedusa, sono stati bloccati sulla terra ferma cinque immigrati; a segnalare la loro presenza sono stati alcuni bagnanti che si trovavano sulla spiaggia dell’Isola dei Conigli. I clandestini sono stati identificati e condotti nel centro di prima accoglienza, mentre un guardacoste ha recuperato la barca con la quale erano giunti sull’isola.

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