Altri 1200 clandestini sono sbarcati alle Canarie in due giorni

Altri milleduecento clandestini, provenienti dall’Africa subsahariana, sono sbarcati tra ieri e oggi sulle coste dell’arcipelago canario spagnolo, portando ad oltre 20mila gli arrivi quest’anno e facendo dire a Paulino Rivero
della Coalizione Canaria che la situazione e’ ormai una “catastrofe umanitaria” fuori controllo.

Cinquemila unita’ solo in Agosto
Ieri erano arrivati in vari punti dell’arcipelago otto caicchi con oltre 670 subsahariani e oggi hanno attraccato altre imbarcazioni per un totale di oltre 500 clandestini. Nel solo mese di agosto gli arrivi hanno superato le 5mila unita’: piu’ di tutto il 2005. E settembre si annuncia come un nuovo mese record visto che ormai gli sbarchi sono giornalieri e a centinaia di illegali in caicchi che ne possono portare fino a 150.

Provenienti dal Senegal e dalla Mauritania malgrado le intese raggiunte con Madrid. E travalicando qualsiasi possibilità di raccolta per non dire di assistenza da parte delle autorità locali. Mentre si accumulano i cadaveri: oltre cinquecento corpi ripescati dall’inizio del 2006, 84 solo il passato fine settimana sulle spiagge mauritane.

Il ministro dell’Interno, Alfredo Perez Rubalcaba, aveva definito nei giorni scorsi in parlamento la situazione incontrollabile, ammettendo che l’esodo dall’Africa sarebbe continuato malgrado la mobilitazione poliziesca e militare spagnola, gli accordi con i paesi limitrofi e il contributo europeo. Nei giorni scorsi il vicepremier Maria Teresa Fernandez de la Vega aveva compiuto una missione in Europa per convincere i paesi dell’Unione a aumentare aiuti e impegno definiti “insufficienti” per frenare l’enorme ondata che, ha avvertito, “quando arriva in Spagna arriva anche in Europa”.

Il Commissario europeo Franco Frattini, nel denunciare il mancato aiuto di paesi come Gran Bretagna, Francia e Germania aveva rivolto un appello agli europei affinche’ diano alla Spagna almeno la stessa solidarietà che hanno offerto al Libano. Ma ha ammesso che i processi di regolarizzazione, come quello spagnolo possono avere un ‘effetto chiamata’ se contemporaneamente non si mette un freno al ‘lavoro nero’ che ne deriva e non si coordinato tali regolarizzazioni con Bruxelles. Un punto sul quale ha insistito l’opposizione di centrodestra (PP) che ha accusato il premier Jose Luis Rodriguez Zapatero di aver creato, con la sua politica migratoria miope e al di fuori dell’Europa, “un mostro” che non è più in grado di controllare e le cui responsabilità ora rigetta in parte sull’Unione. Critiche all”‘insufficiente” azione del governo sono peraltro giunte, sia pure in termini più o meno forti, da quasi tutte le forze politiche.

Madrid convoca un vertice dei minsitri dell’Interno della Ue
Per un ulteriore sforzo di controllo entro settembre Madrid ha convocato un vertice dei ministri dell’Interno dell’Unione per affrontare la crisi. Il grande afflusso verso le Canarie era iniziato nei mesi scorsi dopo che il governo socialista per frenare i sempre piu’ massicci assalti contro il ‘muro’ che protegge le enclave spagnole di Ceuta e Melilla lo aveva raddoppiato in altezza, aveva inviato l’esercito ed aveva raggiunto accordi di rimpatrio
col Marocco. Di fronte all’impossibilita’ di raggiungere l’Europa via terra, l’inarrestabile marea umana che dall’Africa cerca una nuova speranza di vita via dalla miseria, sottosviluppo e morte, aveva ripreso la via dell’oceano. E già allora il ministro degli Esteri Miguel Angel Moratinos aveva avvertito che in ogni caso con metodi polizieschi o di contenimento non si sarebbe fermato un afflusso di dimensioni epocali. E l’ondata non si è di fatti arrestata ma invece aumentata a dismisura, malgrado i radar e le unità navali mandate dal governo e dall’Unione, con l’aiuto delle organizzazioni mafiose che dal traffico umano guadagno miliardi di euro.
Fonte rainews24.it

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