Pozzallo, morti e gettati in mare otto clandestini

POZZALLO (RAGUSA) - All’orizzonte un’altra tragedia del mare, un altro viaggio della speranza finito male e in anticipo per alcuni extracomunitari in viaggio dall’Africa all’Europa. Il percorso e le modalità sono sempre uguali, sempre le stesse: l’imbarco su una “carretta del mare” in partenza dalla Libia e condotta da scafisti senza scrupoli, il tragitto difficile e pericoloso nella speranza di un soccorso amico dopo giorni e giorni di navigazione.

Diciannove clandestini sono stati soccorsi nel pomeriggio dalla guardia costiera di Pozzallo a circa 60 miglia a sud-est di Porto Palo, nel siracusano; quattro immigrati erano in gravi condizioni e all’arrivo nel porto di Pozzallo sono trasferiti in ospedale con le autoambulanze del 118.

Ad avvistare il barcone è stata una nave battente bandiera libanese che ha girato la segnalazione alla Capitaneria di porto di Catania che ha disposto l’invio di due motovedette in servizio a Pozzallo. I clandestini, tutti maschi e nordafricani, sono stati trasbordati nella motovedetta Cp888, supportata dalla Cp316.

I 19 clandestini trasferiti in serata a Porto Palo hanno dichiarato alla guardia costiera che sulla barca erano in 27 e che 8 di loro sono morti durante il viaggio verso l’Italia e sono stati gettati in mare. Il viaggio, sempre secondo il racconto dei clandestini, tutti eritrei, è durato 12 giorni.
Fonte lasicilia.it

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