Sbarchi a Lampedusa, 3 bimbi muoiono durante il viaggio

Trovato morto nelle acque di Portopalo anche un altro extracomunitario
Tra le vittime una piccola di 20 mesi della Sierra Leone, il cui corpicino è stato gettato in mare, secondo il racconto dei genitori. Stessa sorte sarebbe toccata anche ad altri due

Palermo, 25 ago. - Ha solo 20 mesi l’ultima vittima dei viaggi della speranza. La piccola, partita dalla Sierra Leone con il fratellino di 4 anni e mezzo, la mamma e il papà, era diretta a Lampedusa (Agrigento), ma non è sopravvissuta agli stenti della lunga traversata in mare. A denunciare la sua morte sono stati gli stessi genitori, non appena hanno messo piede sull’isola delle Pelagie. La coppia ha anche raccontato di aver gettato in mare il corpicino della piccola. Stessa sorte, sempre secondo quanto detto dai migranti sopravissuti, sarebbe toccata anche ad altri due bimbi, figli di due connazionali.

Ma si registra anche un’altra vittima: è stato trovato morto un extracomunitario che viaggiava con altri 28 immigrati giunti stamattina in prossimità delle coste siciliane, nelle acque di Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa. L’uomo sull’imbarcazione, lunga cinque metri, stando ai primi rilievi medici, sarebbe deceduto ieri pomeriggio. A soccorrere i clandestini, tra cui c’erano due donne, sono sopraggiunti sul posto 4 mezzi navali e un aereo della Guardia Costiera di Pozzallo e Portopalo.

Intanto a Lampedusa proseguono gli sbarchi: un’ottantina di extracomunitari, tra cui anche 4 donne, sono arrivati sull’isola. A soccorrerli le unità delle Fiamme gialle. I clandestini viaggiavano su un gommone e su un’imbarcazione in vetroresina avvistate da un elicottero della Guardia di finanza. Con gli ultimi arrivi salgono ad oltre 300 i clandestini arrivati sull’isola e per il Cpt, che ieri era stato svuotato, è di nuovo emergenza.

Da ieri sera sono arrivati a quota sette gli sbarchi. Alle 21,15 sono arrivati sull’isola 42 immigrati, tutti uomini, a bordo di una nave della Guardia Costiera che li aveva intercettati 23 miglia a sud dell’isola. Alle tre del mattino altri 39 , tra cui 3 donne e 1 bambino, sono stati avvistati da un peschereccio a 56 miglia a sud, che ha richiesto l’intervento della Capitaneria di porto. La Guardia Costiera ha soccorso alle sei del mattino altri due gommoni sui quali si trovavano rispettivamente 43 e 36 immigrati, tra cui 2 donne. Stamattina altri cinque avvistamenti a largo delle coste di Lampedusa. Ventiquattro persone in prossimità di Cala Creta portate sull’isola in un’operazione che si è conclusa alle 7.10. Sempre la Capitaneria di porto ha prestato soccorso a 16 immigrati che stanno rientrando in questi momenti. Mentre poco fa sono giunte altre due segnalazioni di barconi carichi di clandestini. Una prima ‘carretta’ del mare e’ stata segnalata a 57 miglia a sud sud-ovest di Lampedusa (Agrigento) da un peschereccio tunisino. Altri due gommoni sono invece stati avvistati da un motopesca italiano a 18 miglia a sud dell’isola delle Pelagie. Non si conosce al momento il numero di migranti in arrivo.

Intanto su iniziativa di Cgil, Emergency, Attac, Lega siciliana antirazzista, Laici Comboniani una manifestazione è stata organizzata per il 10 settembre a Lampedusa per chieder l’abrogazione della legge Bossi-Fini e la chiusura dei Centri di permanenza temporanea. ‘’Chiediamo - ha detto il segretario generale della Cgil siciliana, Italo Tripi - un’inversione di tendenza nella politica dell’accoglienza dei migranti che veda privilegiato l’aspetto umanitario anziche’ quello segregazionista'’. Il leader sindacale ha aggiunto che ‘’di fronte alla grande emergenza umanitaria in atto stupisce l’assenza di iniziativa della Regione siciliana che si comporta come se Lampedusa non facesse parte del proprio territorio'’.
Fonte adnkronos.com

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