Prodi:contro sbarchi per ora Bossi-Fini non si cambia
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA, Grosseto (Reuters) - Il governo non ha intenzione di cambiare la legge Bossi-Fini nell’immediato futuro, ha annunciato oggi il primo ministro Romano Prodi.
“Adesso gestiamo l’emergenza”, ha detto Prodi in un’incontro con i giornalisti. “Anche se è vero che esiste un problema legislativo”.
Più che ad un intervento normativo, per il momento il governo mira al rafforzamento della cooperazione con i Paesi africani, come strumento per contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina.
“Il problema della cooperazione fra europei e Paesi africani è fondamentale”, ha dichiarato Prodi indicando che la soluzione alla questione sta nel raggiungere un accordo con Paesi come la Libia. “Ancor di più da quando si è passati da barconi a gommoni”.
Secondo il premier, infatti, nelle ultime ondate di sbarchi si sarebbe registrato un aumento nell’utilizzo di gommoni che, a causa della loro fragilità, renderebbero più complicata la politica di contrasto.
Da ieri sera in Sicilia sono arrivate almeno otto barche con più di 260 clandestini, tra cui otto donne, un bambino e il corpo senza vita di un uomo.
Una piccola imbarcazione è stata avvistata dalle autorità marittime maltesi verso le 6.30 di stamattina circa 25 miglia a sud di Capo Passero, nella Zona di Siracusa.
Secondo dati recenti forniti dal Viminale, gli immigrati sbarcati irregolarmente in Italia sono stati circa 11.000 nei primi sette mesi del 2006, un dato in linea con quello dell’anno scorso. A inizio agosto è giunto a Lampedusa un team di Frontex — l’agenzia europea per il controllo delle frontiere — per monitorare la situazione degli sbarchi di clandestini sull’isola.
Fonte reuters.it