Libia: via libera al summit con Italia e Malta. Amato: “Due pool contro il traffico di clandestini”

La Libia sarebbe pronta a incontrare Italia e Malta per discutere delle misure volte a contrastare il drammatico problema dell’immigrazione clandestina, che sta attanagliando alcuni paesi del Mediterraneo, in particolare Italia e Spagna. Il vertice dovrebbe svolgersi la prima settimana di settembre.

Tra le priorità in agenda: il problema dei pattugliamenti - fino ad ora la Libia ha negato il consenso affinché si svolgessero nelle sue acque territoriali - e come sconfiggere il traffico di esseri umani. A questo proposito il presidente del Consiglio Romano Prodi aveva anticipato la disponibilità della Libia a collaborare, insistendo sulla necessità di dare un’impronta europea all’iniziativa. “I contatti sono stati frequenti. La Libia coopera e la sua cooperazione è importantissima. Deve essere costruita anche nel lungo periodo e deve arrivare anche a livello europeo, perchè la Libia chiede di fermare l’immigrazione prima che questa arrivi nel suo territorio”. Ha dichiarato Prodi .

Prodi ha sottolineato, inoltre, la necessità che l’Europa intervenga per aiutare la Libia a fermare i flussi di immigrazione clandestina anche verso il suo territorio. ” Noi lavoriamo per una cooperazione con tutti i paesi
dai quali gli immigrati arrivano. Se non lavoriamo con loro, è evidente che quando la gente arriva via mare, il dramma è già compiuto. Il problema - ha detto ancora Prodi - è trovare accordi in modo che non partano. Su questo stiamo lavorando con il ministro dell’Interno Amato in prima fila”.

Al Viminale vertice sull’immigrazione
“Con la Libia stiamo lavorando bene insieme ma bisogna allargare i temi di collaborazione”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno Giuliano Amato al termine del vertice sull’immigrazione clandestina con il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Amato ha sottolineato però che oltre alla collaborazione di polizia da parte della Libia serve un impegno anche per quanto riguarda la collaborazione di giustizia. “Su questo campo - dice - la collaborazione è prossima allo zero”. “Per combattere l’immigrazione clandestina saranno costituiti due pool investigativi sulla scia di quelli antimafia e antiterrorismo- ha aggiunto Amato- Si tratta di un pool di magistrati, che opererà a Palermo e Agrigento, e uno delle forze dell’ordine, che sarà inserito all’interno della criminalpol”.

Il vertice tecnico delle forze di polizia si è tenuto al Dipartimento della pubblica sicurezza sul fenomeno dell’immigrazione clandestina. In agenda la pianificazione di una maggiore strategia di contrasto alle organizzazioni che gestiscono il traffico di esseri umani. Al vertice, presieduto dal vice direttore generale della pubblica sicurezza Antonio Manganelli, hanno preso parte il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, il vice capo della polizia prefetto Alessandro Pansa, il direttore della Direzione anticrimine centrale (Dac) prefetto Nicola Cavaliere, il direttore del Servizio centrale operativo (Sco) Gilberto Calderozzi, altri funzionari della direzione centrale immigrazione, il questore di Agrigento Nicola Zito i capi di stato maggiore della guardia di finanza e dei carabinieri.
Fonte rainews24.it

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