Viminale: clandestini, 12.000 in 7 mesi”

ROMA - Il fenomeno degli sbarchi di immigrati clandestini “interessa ormai unicamente la Sicilia, destinazione naturale dei flussi che originano o transitano dal Nord Africa”. Nei primi sette mesi dell’anno, dal 1 gennaio al 31 luglio, “sono giunti in Sicilia 12.102 clandestini (10.119 nello stesso periodo del 2005), 10.414 dei quali (6.901 nel 2005) sull’isola di Lampedusa”.

È quanto si legge nel rapporto del Viminale ‘Note sulla sicurezza in Italia’ che sarà illustrato oggi dal ministro dell’Interno Giuliano Amato. “Una tendenza all’aumento -viene rilevato- comunque più contenuta rispetto a quella del 2005, quando gli arrivi risultarono quasi raddoppiati rispetto al 2004: 22.824 rispetto a 13.594″.

L’Italia “continua ad essere meta di rilevanti flussi di immigrazione regolare” alimentata “soprattutto dagli ‘overstayers’, ovvero -spiega il rapporto del Viminale- dagli stranieri che, entrati regolarmente, permangono dopo la scadenza del visto o dell’autorizzazione al soggiorno (60% nel 2005 e 63% nel primo semestre di quest’anno) e da coloro che giungono illegalmente da altri Paesi Schengen, approfittando dell’abolizione dei controlli alle frontiere interne (26% nel 2005 e 24% nei primi sei mesi del 2006)”.

L’immigrazione clandestina via mare, “pur risultando quindi di dimensione meno consistente rispetto alle altre forme di ingresso nel nostro Paese (14% nel 2005 e 13% nel periodo gennaio-giugno 2006) ha tuttavia fatto registrare nell’ultimo periodo significativi incrementi”.

IMMIGRATI E DIPORTISTI, SOCCORSI IMPEGNATI IN MARE
Non si ferma l’esodo dei clandestini verso le coste siciliane. Da questa mattina sono due le imbarcazioni avvistate dalla nave della Marina Militare ‘Siriò a largo di Lampedusa. Complessivamente, nella più grande delle Pelagie, sono arrivati 250 extracomunitari che, dopo le procedure di identificazione, sono stati portati nel centro di accoglienza dell’isola. La prima ‘carretta’ del mare è stata intercettata, la notte scorsa, dal pattugliatore ‘Sirio’, a 60 miglia a sud-est da Lampedusa.

A bordo c’erano 30 immigrati tra i quali sei donne - una incinta - e un bambino. L’imbarcazione era alla deriva per un guasto al motore. Gli extracomunitari, che indossavano dei salvagente, sono stati fatti salire sulla nave della Marina che è poi stata raggiunta da due motovedette della Guardia Costiera. Il secondo avvistamento è avvenuto intorno alle 10 di questa mattina. È stato ancora una volta il pattugliatore ‘Siriò a intercettare l’imbarcazione su cui si trovavano 220 persone.

La ‘carretta’, un legno di circa 15 metri su cui gli immigrati hanno viaggiato, stipati, per giorni, è stata affiancata a 19 miglia a sud di Lampedusa. L’imbarcazione è stata poi raggiunta da quattro motovedette della Guardia Costiera e da una della Finanza. Alcuni degli immigrati che erano a bordo erano in cattive condizioni di salute, disidratati e affaticati dal lungo viaggio. Per questo cinque donne, colte da malore, sono state trasbordate sulla ‘Siriò e visitate dal medico di bordo. Centoventicinque extracomunitari, invece, sono stati fatti salire sulle imbarcazioni della Capitaneria; gli altri 90 sono rimasti sul barcone che è stato scortato nel porto di Lampedusa.

All’alba di ieri altre 120 persone, intercettate dalla ‘Sirio’ a cinque miglia a sud dall’isola delle Pelagie, erano state condotte in porto e trasferite nel cpt. Nella struttura, che ha una capienza massima di 190 posti, al momento di sono circa 350 extracomunitari. Ottanta sono stati portati, con il traghetto, a Porto Empedocle e da lì verranno trasferiti nel centro di accoglienza di Pian del Lago, a Caltanissetta. Per domani sono previsti altri trasferimenti.

Il lungo week end di Ferragosto non ha visto le forze dell’ordine impegnate sul mare alle prese solo con sbarchi di clandestini: quindici persone a bordo di due natanti i cui motori sono andati in avaria sono state salvate dalla capitaneria di porto di Pozzallo, nel siracusano. Il primo intervento è stato compiuto nella zona di S Maria del Focallo, dove sette persone sono riuscite ad allertare i soccorsi grazie ad un telefono cellulare, dopo che erano rimaste bloccate al largo in balìa del mare a causa di una avaria al loro piccolo natante.

La seconda operazione di soccorso è stata compiuta a 1,5 miglia a est di punta Castellazzi dove una imbarcazione, con otto persone a bordo, è stata portata in salvo da una motovedetta della capitaneria di porto.
Fonte lasicilia.it

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