In un giorno sbarcati a Lampedusa 240 immigrati
È emergenza nel Centro di permanenza temporanea. La Lega: «L’economia è in ginocchio»
PALERMO — Non si ferma l’esodo dei clandestini verso le coste siciliane. Solo ieri, nell’isola di Lampedusa, sono giunti, in due diversi sbarchi, oltre 240 extracomunitari. Ma ad attenderli, questa volta, oltre alle forze di polizia incaricate delle procedure di identificazione, c’era anche la leader locale della Lega, Angela Maraventano, che ha dato vita ad una provocatoria iniziativa. La pasionaria del Carroccio, «armata» di telo da bagno, si è distesa sul molo sostenendo di voler prendere il sole e chiedendo di non essere disturbata dalla polizia che avrebbe dovuto accertare le generalità degli immigrati. «Intendiamo protestare - ha spiegato Maraventano - contro questo traffico di carne umana sul quale tutti lucrano, mentre l’economia della nostra isola è in ginocchio». Ieri pomeriggio la leghista del Sud ha dato appuntamento ai cittadini di Lampedusa per un sit-in sul molo del porto.
Alla manifestazione avrebbe dovuto partecipare il parlamentare europeo del Carroccio, Mario Borghezio, che non è riuscito, però, a raggiungere l’isola. Oggi la Lega sarà di nuovo in piazza per sollecitare l’attenzione del governo Prodi sulla questione immigrazione. Maraventano sarà raggiunta dal deputato Stefano Allasia che, in una nota, ieri, ha definito Lampedusa «sotto assedio». Una valutazione condivisa dall’ex sindaco Totò Martello che ha parlato di «isola militarizzata». «Il rumore degli elicotteri è assordante - ha commentato - e non si fa altro che parlare di sbarchi; siamo diventati una piattaforma per l’immigrazione e i turisti cominciano a preferire altre mete. Tutto questo va risolto, ministri e sottosegretari invece di incontrare le istituzioni si confrontino con i lampedusani: capiranno che l’economia è in ginocchio e che la gente è stanca». Martello ha anche criticato la scelta di realizzare il nuovo centro di accoglienza. «Si stanno spendendo otto milioni di euro - sostiene - per costruire una struttura che avrà solo trenta posti in più rispetto a quella attuale». Dopo gli sbarchi di ieri nel Centro di permanenza temporanea dell’isola, che ha una capienza massima di 190 posti, ci sono 385 clandestini. Cento sono già stati trasferiti in aereo nei centri di Bari e Foggia. E nella più grande delle Pelagie giungerà nei prossimi giorni il prefetto Dionisio Spoliti, commissario delegato per l’emergenza Lampedusa. Ad inviarlo in Sicilia è il capo Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione, prefetto Mario Morcone. Spoliti dovrà verificare le procedure di accoglienza e di controllo dei clandestini seguite. Ricorda che quello degli sbarchi di clandestini è un fenomeno «disumano» che «esiste da tempo», anche se «alcuni fingono di scoprirlo quest’anno». E lo dimostrano, assicura, i dati: tra il 2004 e il 2005 sono raddoppiati e nei primi sette mesi di quest’anno sono a quota 11mila. È il ministro dell’Interno Giuliano Amato a tornare a parlare di allarme immigrazione.
Fonte iltempo.it