Malta chiede aiuto alla Ue “Situazione grave per sicurezza”
Il ministro degli Esteri convoca gli ambasciatori stranieri, nelle ultime due settimane sbarcati sull’isola 500 migranti.
Più di 80 persone tentano di approdare sulle coste siciliane, su un barcone trovato cadavere di un uomo forse morto da giorni
PALERMO - Malta chiede aiuto alla Ue per far fronte all’emergenza immigrazione. Il ministro degli Esteri Michael Frendo ha convocato oggi d’urgenza tutti gli ambasciatori europei residenti nell’isola, compreso l’italiano Paolo Trabalza, per spiegare che, con i recenti arrivi, “le cifre sono più che raddoppiate rispetto all’anno scorso”.
In meno di due settimane a Malta sono sbarcati oltre 500 immigrati clandestini. Il capo della diplomazia maltese ha chiesto agli ambasciatori di far comprendere ai rispettivi governi che la situazione è “grave per la sicurezza” dell’isola “come dimostrano i recenti incidenti, con sommosse di clandestini in detenzione contro le forze di sicurezza”.
“Tutti i governi europei devono assumere le loro rispettive responsabilità secondo gli accordi presi in tal senso durante il vertice europeo di dicembre 2005″ ha ribadito Frendo.
Il governo maltese ha ancora vivo il ricordo di quanto accadde l’anno scorso quando l’isola venne presa d’assalto dagli immigrati cinesi. Una vera e propria “tratta di schiavi” tra Malta e Ragusa con scafisti che, per non essere presi con le mani nel sacco, gettavano in mare i clandestini. Ne morirono sei in uno di questi viaggi della disperazione. La magistratura italiana ha aperto un’inchiesta.
E che il sud del Mediterraneo stia vivendo una nuova emergenza, oltre che dal grido dall’allarme del governo maltese, è dimostrato dalla ripresa in forze degli sbarchi e dal numero delle vittime che lievita di giorno in giorno. Oggi, in uno dei tre tentativi di raggiungere le coste siciliane messi in atto da alcuni barconi è stato ritrovato il cadavere di un immigrato. La morte risalirebbe a due giorni fa e nessuno, sull’imbarcazione dove si trovavano stipate 34 persone, si sarebbe accorto del decesso del compagno di viaggio.
Accanto ai 34 immigrati trasbordati dalla Capitaneria e approdati a Lampedusa, un secondo natante con a bordo 33 immigrati è stato avvistato al largo delle coste dell’isola. Infine una terza imbarcazione con a bordo 14 persone è stata individuata da un diportista al largo dell’isola di Lampione. Complessivamente si parla di un’ottantina di immigrati che oggi hanno tentato di raggiungere l’Italia via mare.
Fonte repubblica.it