L’invasione continua sbarcati 274 immigrati
La «carretta del mare» su cui viaggiavano da diversi giorni era in balia di un incendio scoppiato a bordo
LAMPEDUSA La stragrande maggioranza dei clandestini ha dichiarato di essere iracheno o palestinese
di ROSANNA LI MANDRI
LAMPEDUSA — Fiamme sul barcone diretto a Lampedusa. La carretta del mare, un vecchio “legno” lungo poco meno di venti metri, era stata avvistata ieri pomeriggio, a 37 miglia a nordest dell’isola agrigentina. A bordo c’erano 274 immigrati che dopo diversi giorni trascorsi in balìa del mare, a fare i conti con la fame e le intemperie, si sono ritrovati alla deriva, ancora lontani dalla costa. Dal porto di Lampedusa sono partiti i mezzi della Guardia costiera, allertata da un’altra pattuglia impegnata di un giro di ricognizione. “Abbiamo inviato subito tre motovedette - spiega Cristiano Aliperta, del Comando generale della Capitaneria di porto - che hanno raggiunto il peschereccio carico di migranti”. Il mezzo imbarcava acqua e, a bordo, nel tentativo di rianimare il motore, si sarebbe verificato un corto circuito che avrebbe causato la fuoriuscita di fumo e un principio di incendio. Le operazioni di trasbordo si sono svolte rapidamente e nessuno è rimasto ferito.
Un centinaio di immigrati è stato trasferito sulla Cp282, la motovedetta che solo nell’ultima settimana è stata protagonista di una dozzina di interventi di soccorso ai barconi della speranza. Il resto del carico umano è stato diviso tra le altre due imbarcazioni della guardia costiera. I tre gruppi hanno attraccato al porto di Lampedusa poco prima delle venti. In fretta ha preso il via quella che ormai per l’isoletta agrigentina è la “routine da banchina”: i 274 clandestini (tra i quali anche una quindicina tra donne e minori) hanno ricevuto assistenza medica e sono stati rifocillati. Erano stanchi, affamati, spaventati, ma le loro condizioni di salute non sono state ritenute gravi. Subito dopo sono cominciate le operazioni di identificazione. Gran parte dei migranti ha sostenuto di essere di nazionalità irachena o palestinese. E anche questo gruppo di disperati sarebbe partito dalla costa libica. Tutti sono stati trasferiti al centro “La Misericordia” di Lampedusa, lì dove già nelle prime ore della mattina erano stati ospitati altri clandestini, sbarcati in due riprese sulle coste dell’isola. Trenta erano stati avvistati nella notte da una motovedetta della Guardia di Finanza; una quarantina di persone, invece, era giunta all’alba a bordo di un mezzo della Guardia Costiera. Nel gruppo c’erano anche 10 donne e 5 bambini. Così, con più di 340 “ospiti” arrivati in meno di dodici ore, è ancora emergenza, al centro d’accoglienza dell’isola, una struttura che potrebbe dare ricovero e assistenza a 190 persone. E ieri sera, un’altra carretta è stata avvistata. Altri 30 disperati facevano rotta verso l’isola.
Fonte iltempo.it