Nuovo naufragio nelle acque siciliane

ROMA - Una piccola imbarcazione che faceva rotta verso l’Italia a bordo della quale vi erano oltre 40 immigrati clandestini ha fatto naufragio all’alba di oggi in acque internazionali al limite delle acque territoriali maltesi. Secondo quanto risulta alla Guardia Costiera italiana, vi sarebbero 25 dispersi, mentre altre 16 persone sono state tratte in salvo da un peschereccio italiano che si trovava nella zona. Quattro di loro sono in gravissime condizioni.

L’allarme è scattato alle ore 5:50 odierne, quando l’equipaggio del peschereccio italiano, che si trovava 40 miglia a est di Malta e a 49 miglia da Capo Passero, ha notato un’imbarcazione capovolta e alcune persone in mare che chiedevano aiuto. I naufraghi sono stati salvati e portati a bordo dell’ unità. Alcuni di loro hanno riferito di almeno altri 25 loro compagni di viaggio dispersi nel naufragio. Nella zona, le condizioni del mare sono discrete, ed è perciò presumibile che il naufragio sia stato causato dall’ eccessivo carico dell’imbarcazione con gli immigrati a bordo. Quattro dei feriti - ha riferito l’equipaggio del peschereccio alla Capitaneria di Porto di Siracusa - sembrano in condizioni molto gravi. Nella zona, il Comando generale delle Capitanerie di Porto italiane ha inviato due mezzi d’altura che stavano incrociando in direzione di Malta per un’esercitazione: si tratta di un pattugliatore e di una motovedetta di grandi dimensioni, che dovrebbero giungere nella zona del naufragio entro le 8. Le autorità italiane, inoltre, hanno già informato del naufragio le autorità maltesi: l’imbarcazione con i clandestini si è infatti capovolta in acque internazionali, ma che si trovano sotto la giurisdizione di Malta. Dall’isola è già salpata, alla ricerca dei dispersi, una motovedetta d’altura. Sempre da Malta, si sono inoltre alzati in volo un aereo ed un elicottero.

UNITA’ ITALIANE GIUNTE SUL POSTO
Nella zona dove è avvenuto il naufragio di un barcone carico di clandestini, a 40 miglia a nord di Malta e a 50 a sud dal Capo Passero, sono appena giunte le unità italiane. Si tratta della nave Artigliere della Marina Militare; del pattugliatore Diciotti e della motovedetta d’altura CP282 della Guardia Costiera. Le operazioni dei soccorritori italiani sono coordinate dalla Centrale operativa della Capitaneria di Porto di Catania. Da bordo del peschereccio Anadro, iscritto al compartimento marittimo di Siracusa, e che ha prestato i primi soccorsi, sono stati trasferiti sul pattugliatore d’altura i 16 naufraghi per il successivo loro trasferimento a Malta, dove si trova il porto più vicino. Poiché quattro di loro versano tuttavia in gravi condizioni, si sta ora anche valutando se far alzare in volo un elicottero da nave Artigliere sul quale trasbordarli, in modo da portarli più celermente a Malta. Secondo quanto hanno riferito i sopravvissuti al naufragio, vi sarebbero altri 25 dispersi. La zona della tragedia rientra inoltre sotto la giurisdizione Sar (operazioni di ricerche e soccorso) delle autorità maltesi che hanno inviato sul posto altre unità navali e un elicottero. Il medico di bordo di Nave Artigliere è già stato trasbordato sul pattugliatore della Guardia Costiera, per valutare le condizioni e prestare i soccorsi del caso ai naufraghi recuperati: il loro numero è stato confermato in 16 in tutto, quattro dei quali in gravi condizioni. Poiché non è stato possibile a causa della capienza del mezzo portarvi a bordo i quattro feriti gravi, si è appreso che si è deciso di non utilizzare l’elicottero della Marina Militare, lasciando quindi tutti gli immigrati recuperati dopo il naufragio a bordo dell’ unità della Guardia Costiera, che sta ora facendo rotta verso Malta, nel cui porto giungerà tra circa due ore.
Fonte ansa.it

Lascia un Commento