Aggiornamento - nuovo naufragio nelle acque siciliane
PALERMO - Sarebbero complessivamente undici le vittime dell’ultimo naufragio avvenuto all’alba di stamani tra l’isola di Malta e le coste siciliane: fino ad ora sono stati recuperati tre cadaveri; altri otto clandestini risultano ufficialmente “dispersi”, anche se i loro compagni di viaggio hanno raccontato che sarebbero tutti annegati.
I 16 sopravvissuti, quattro dei quali versano in gravi condizioni, sono stati tratti in salvo all’alba di stamani dal peschereccio siracusano “Anadro”. I naufraghi, tutti uomini provenienti da diversi paesi africani, hanno raccontato di essere partiti in 27, da una zona al confine tra la Libia e la Tunisia, su una piccola barca in vetroresina con un motore fuori bordo. Nonostante le condizioni del mare non particolarmente proibitive, l’imbarcazione si sarebbe rovesciata a causa del numero eccessivo di passeggeri a bordo.
Subito dopo l’allarme lanciato via radio dall’equipaggio del peschereccio alla centrale operativa delle Capitanerie di Porto, sul posto sono state inviate due unità della Guardia Costiera e la nave Artigliere della Marina Militare. I naufraghi sono stati trasbordati sul pattugliatore Diciotti della Guardia Costiera, al comando del capitano di vascello Felice Pedone, che si è subito diretto verso il porto de La Valletta. La zona dove è avvenuto il naufragio (39 miglia a Est di Malta e 49 miglia a sud est di Capo Passero) rientra infatti sotto la giurisdizione Sar (le operazioni di ricerca e soccorso ndr) delle autorità maltesi.
I quattro naufraghi in gravi condizioni, dopo le prime cure prestate dal medico di bordo della Fregata Artigliere trasferito sul pattugliatore Diciotti, sono stati ricoverati nell’ospedale maltese di San Luca: presentano sintomi da assideramento e numerose ferite alle gambe.
Nella zona del naufragio continuano le ricerche dei dispersi da parte delle unità italiane, mentre le Forze Armate maltesi, secondo quanto ha comunicato il comandante in capo Carmel Vassallo, hanno sospeso le operazioni.
Fonte ansa.it