Immigrati, Viminale: tetto 170.000 superabile con nuovi decreti
ROMA (Reuters) - Se le domande di ammissione valide presentate alle Poste da lavoratori stranieri superassero le 170.000 previste dal decreto flussi adottato dal precedente governo di centrodestra, il ministero dell’Interno non esclude che per quest’anno possano essere adottati altri decreti flussi, si legge in una nota diffusa oggi dal Viminale.
“Rispetto alla quota di 170.000 unità, fissata nel citato decreto flussi, vi è un’eccedenza di domande presentate pari a circa 315.000. E’ dunque possibile - ma lo sapremo solo più avanti - che le domande in regola superino la quota inizialmente fissata”, dice la nota.
Nel caso in cui le domande in eccedenza avessero i requisiti per essere considerate valide, “ulteriori decreti flussi per l’anno in scorso possono essere adottati dal presidente del Consiglio dei ministri con il parere del Comitato dei ministri …; della Conferenza unificata stato-città - stato-regioni autonomie locali; delle competenti commissioni parlamentari”.
Nella nota il Viminale ricorda che agli sportelli delle Poste sono state presentate 485.000 domande dai datori di lavoro “che, nel sottoscrivere la proposta di contratto, hanno assicurato oltre all’assunzione del lavoratore extracomunitario anche una idonea sistemazione alloggiativa”.
Mercoledì il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero aveva annunciato la volontà di regolarizzare “tutti i 480.000 immigrati che hanno fatto domanda alle Poste”, sottolineando la necessità di un nuovo decreto flussi.
“Poste Italiane ha già proceduto ad inoltrare agli Sportelli unici per l’immigrazione, istituiti presso le Prefetture-Utg, i dati telematici riguardanti le istanze presentate e sta provvedendo a trasmettere per la trattazione le domande in forma cartacea e telematica”, precisa il Viminale.
La nota aggiunge che “il ministero, insieme agli altri dicasteri interessati, seguirà con quotidiana attenzione lo svolgimento delle attività istruttorie e fornirà a tutti gli elementi utili alle necessarie valutazioni”.
Fonte reuters.it