Allarme immigrazione clandestina in Spagna
Il governo spagnolo chiede l’intervento della Commissione in base agli accordi di protezione delle frontiere esterne dell’Ue
E’ in costante aumento l’afflusso di clandestini provenienti dall’Africa sub-sahariana verso le coste della Spagna. A dare l’allarme è il vice presidente del governo spagnolo Maria Teresa Fernandez de la Vega che ha richiesto l’intervento della Commissione europea sulla base degli accordi di protezione delle frontiere esterne dell’Ue.
Il maggior numero di presenze era stato registrato nel 2002 con 9.929 immigrati, record che sarà battuto quest’anno se si considera che solo nei primi cinque mesi del 2006 sono sbarcati alle Canarie 7.000 clandestini, mentre nel 2005 erano 4.715. La scorsa settimana, ad esempio, 1.500, inclusi bambini, erano diretti verso le isole, considerate l’accesso ai paesi dell’Unione europea.
Il commissario per la giustizia e la sicurezza Franco Frattini ha sottolineato che l’immigrazione illegale “non riguarda solo la Spagna ma è un problema che coinvolge l’Europa”. La Commissione, quindi, per risolvere il problema e offrire assistenza alla Spagna, ha elencato 15 misure d’intervento sostenute dai 25 Stati membri, alcune delle quali già applicate in altri paesi come l’Italia e Malta.
La Commissione stanzierà fondi per permettere la sperimentazione di un sistema di sorveglianza marittima elettronica per migliorare il controllo delle coste e, già durante le prossime settimane, l’agenzia di controllo Frontex invierà pattuglie aeree e navali. I 25 hanno deciso di finanziare dei centri di accoglienza in Mauritania e in Senegal per i clandestini fermati in mare e rimpatriati prima del loro arrivo alle Canarie. Per aumentare il controllo dei mari, otto Stati membri metteranno a disposizione delle navi veloci lungo le coste delle isole spagnole e africane.
L’Agenzia europea delle frontiere, incaricata di coordinare l’azione dei 25 e la gestione delle frontiere esterne dell’Ue, invierà una gruppo per interventi immediati. Gli esperti dovranno identificare i problemi dei clandestini e cercare soluzioni concrete. In più sarà messa a disposizione degli immigrati una équipe medica per offrire i primi soccorsi.
La Spagna, in attesa dell’intervento dell’Unione, ha incaricato un ambasciatore di recarsi in Africa per elaborare un “piano Africa” che parte da Dakar e coinvolge sei zone interessate al fenomeno (Senegal, Capo Verde, Gambia, Guinea-Bissau, Guinea e Niger). L’obiettivo è sottoscrivere con questi paesi degli accordi di riammissione degli immigrati illegali come quelli già conclusi con Marocco, Algeria, Mauritania e Nigeria.
Fonte tiscali.it