Preoccupazione dell’Unhcr per gli emendamenti alla legge sull’immigrazione in Danimarca

GINEVRA - L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati esprime rammarico per l’adozione in Danimarca di nuovi emendamenti alla legge sull’immigrazione, che non sono pienamente in linea con la Convenzione ONU sui Rifugiati del 1951. L’Agenzia, ricorda l’Ufficio Unhcr in Italia, aveva in precedenza espresso commenti sul progetto di legge.

La Convenzione del 1951 prevede esplicite restrizioni all’espulsione dei rifugiati, a causa delle gravi conseguenze che i rifugiati potrebbero dover affrontare. L’Unhcr esprime pertanto la sua preoccupazione per il fatto che la nuova legislazione danese consente l’espulsione dei rifugiati per reati minori - benché gravi - come l’evasione fiscale e atti vandalici.

L’Agenzia è ugualmente preoccupata per il fatto che, in base alla nuova legislazione danese, la decisione di espellere un rifugiato comporta anche la perdita dello status di rifugiato, ponendo l’interessato in una situazione di incertezza legale.

Lo scorso anno in Danimarca sono state presentate 2.260 domande d’asilo, principalmente da cittadini di Serbia e Montenegro (Kosovo incluso), Iraq, Afghanistan, Iran e Federazione Russa (Cecenia inclusa). Le richieste inoltrate complessivamente negli ultimi cinque anni sono state 28.670.
Fonte Inform

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