Varese: permesso di soggiorno, il Tar dà ragione agli immigrati
Sulla vicenda dei pachistani irregolari il Tribunale amministrativo regionale accoglie nuovamente il ricorso dell’Anolf-Cisl
Nuovo punto di svolta nella vicenda degli immigrati pachistani a cui la Prefettura aveva negato il permesso di soggiorno, per presunte false dichiarazioni contenute nella domanda di regolarizzazione.
Il Tar di Milano ha infatti accolto il ricorso in ottemperanza presentato dall’avvocato Enzo Cosentino per conto dell’Anolf-Cisl, che ha preso le difese immigrati. Già l’8 giugno dello scorso anno il Tar regionale si era espresso a favore di uno dei cittadini pachistani, accogliendo il ricorso presentato dalla difesa. Tuttavia, nonostante la Prefettura si fosse dichiarata disponibile a rilasciare il permesso di soggiorno, la Questura ha continuato a rimandare l’effettivo rilascio del documento, per poi dichiarare esplicitamente che non aveva intenzione di compiere questo passo, in base ad un parere espresso direttamente dal ministero di Grazia e giustizia. Parere che gli avvocati dell’Anolf non hanno mai potuto visionare, così che l’associazione ha deciso di notificare alla Questura una diffida ad adempiere, concedendo trenta giorni di tempo per rilasciare il permesso di soggiorno. Scaduto anche questo termine, gli avvocati dell’Anolf si sono nuovamente rivolti al Tar di Milano, presentando un ricorso in ottemperanza.[…]
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