Canada: rilasciati i due allievi della Dante Ma i loro familiari verranno espulsi martedì
Di nuovo liberi Kimberly e Gerald. E il padre dei ragazzini costaricani si è dato alla macchia
TORONTO - “Nessuno è illegale”, recitavano i cartelli esposti con orgoglio da insegnanti e allievi della Dante Alighieri Academy, sostenuti da attivisti di associazioni umanitarie ed esponenti politici.
Ma quando, sabato mattina, la 15enne Kimberly Lizano Sossa e il fratellino di 14 anni, Gerald, sono stati rilasciati dal Centro di permanenza provvisoria per immigrati clandestini di Rexdale Boulevard, dove erano rinchiusi insieme alla mamma Fransella di 38 anni, alla sorellina di appena 2 e ai nonni da giovedì pomeriggio, a prevalere sulla rabbia è stata l’emozione.
I due allievi - originari del Costa Rica ma dal 2001 in Canada - erano stati arrestati (come riportato già nell’edizione di sabato dal Corriere Canadese) nei locali della Scuola Dante, che sorge all’interno del complesso del Columbus Centre-Villa Colombo. Un blitz, quello degli agenti della Canada Borders Services Agency, che ha sollevato nel corso del weekend un vespaio di polemiche, specie per i metodi (arresto di due minorenni in un istituto scolastico) adottati dagli agenti dell’Immigrazione. Polemiche che hanno portato il ministro federale della Pubblica Sicurezza, Stockwell Day, a chiedere «urgenti spiegazioni» al responsabile dell’agenzia federale.
I ragazzi si sono detti «spaventati», ed erano decisamente scossi e in ansia per i familiari, rimasti in stato di detenzione in attesa dell’espulsione, in programma per martedì. Il padre, che a sua volta si chiama Gerald, è attualmente latitante, dopo aver disatteso un ordine di espulsione dal Canada dello scorso 16 febbraio, emesso dopo il diniego - da parte del governo - dello status di rifugiati.
Fonte corriere.com