Caserta: Si è tenuto sabato a Caserta un corteo per gli immigrati.
Si è tenuto sabato a Caserta un corteo per gli immigrati. La manifestazione ha avuto una particolare importanza essendo la prima, forse in Italia, dopo le elezioni e dunque con la formazione di una nuova maggioranza e di un nuovo Governo. La manifestazione ha avuto come controparte la Questura e la Prefettura con le quali vi sono contraddizioni e vertenze legate alle problematiche dei permessi di soggiorno dei rifugiati e degli immigrati, l’amministrazione provinciale di Caserta, alla è stato inviato specifico documento relativamente alle problematiche a lungo disattese della gratuità dei trasporti e dall’emergenza alloggiativa per i rifugiati e per aprire un confronto generale sulle tematiche dell’immigrazione che interessano il territorio. Il corteo si è aperto con lo slogan de “…LA PRIMAVERA ANTIRAZZISTA… …”
Di qui riparte la primavera antirazzista dei popoli per l’affermazione dei diritti per tutti senza alcuna distinzione di razza, religione, colore della pelle! Il Movimento dei Migranti e Rifugiati di Caserta riparte in piazza per: 1) Chiedere al nuovo Governo che finalmente dopo 60 anni provveda a fare una legge organica sull’asilo politico nel rispetto della Costituzione, dei Trattati Internazionali e degli elementari diritti umani del rispetto alla vita, alla democrazia, alla pluralità di opinioni nel mondo e dell’accoglienza; 2) Chiedere al nuovo Governo di prendere coscienza del fallimento della “Bossi-Fini” così come della totale inadeguatezza della vecchia “Turco-Napolitano” per legiferare in una direzione completamente diversa prevedendo ingressi legali per i migranti e meccanismi permanenti di reale e concreta fuoriuscita dalla clandestinità; 3) Chiedere alla Questura di Caserta il rinnovo automatico dei permessi di soggiorno per i Richiedenti asilo e per i titolari di protezione Umanitaria; 4) Chiedere alla Questura di Caserta il rilascio di un permesso di soggiorno, in applicazione dei regolamenti vigenti, per i richiedenti asilo che sono risultati irreperibili alla convocazione in audizione presso la Commissione Centrale a Roma; 5) Chiedere alla Questura ed alla Prefettura una reale protezione per i richiedenti asilo che si sono avvalsi della possibilità di produrre ricorso giurisdizionale e che pertanto non possono essere rimpatriati; 6) Chiedere alla Questura di sbloccare le pratiche di permesso di soggiorno ancora bloccate dalla vecchia procedura di emersione del 2002 per quei casi in cui è oggi possibile fornire nuovi elementi favorevoli sopravvenuti; 7) Chiedere alla Questura ed alla Prefettura di non applicare il “Contratto di Soggiorno” in attesa della possibile modifica legislativa.
Chiedere all’amministrazione Provinciale di Caserta che, dopo un anno di promesse, mantenga realmente gli impegni assunti in materia di gratuità dei trasporti e in materia di alloggi per i rifugiati. Impegno che oggi richiediamo venga assunto attraverso uno specifico stanziamento di spesa nel prossimo bilancio da approvare in questo mese! 9) Chiedere alla prossima amministrazione comunale che verrà a Caserta di voler provvedere ad introdurre elementi di solidarietà ed integrazione verso i migranti ed i rifugiati presentando progetti per i richiedenti asilo, concedendo una reale possibilità lavorativa ai tanti ambulanti che vivono sul nostro territorio ed intervenendo contro le forti discriminazioni che ancora esistono in materia di affitto delle abitazioni ai migranti. Per l’occasione la conosciuta cantante della Provincia Agnese Gionocchio ha realizzato questa canzone: “I Migranti sono nostri fratelli e vanno rispettati e trattati alla stessa maniera di come siamo trattati noi. Gli immigrati hanno tanto da insegnarci, si piegano a fare i lavori più umili, quelli che non uomini e donne dei paesi ricchi, non riusciremmo mai a fare . Preferiremmo morirci di fame piuttosto che perdere il prestigio, la falsa dignità e piegarci ai lavori umili. Gli immigrati ci insegnano la pazienza, il silenzio… Di fronte a molte scene di discriminazioni e di razzismo, loro non reagiscono, ti guardano, ti osservano… In maniera molto seria e diligente vanno via, oppure abbassano la testa per subire l’ennesimo maltrattamento, senza dire nulla. Mi chiedo: Noi se venissimo trattati alla stessa maniera cosa faremmo?Come reagiremmo? Esattamente il contrario.
Scoppierebbe una rissa… Io stessa sono stata testimone da vicino di fatti di razzismo: una volta trovandomi sul treno, contro un ennesimo atto di poca carità nei riguardi di un povero immigrato che fu costretto a scendere dal treno(…) protestai a tale gesto anch’io scendendo immediatamente (dopo l’immigrato) per dimostrare ai controlloni e agli agenti dell’ordine lì presenti, che io non ci stavo a quell’atto disumano. Ancora una volta loro avevano messo in pratica la non carità, avevano violato il diritto a quel povero immigrato di difendersi. I loro diritti sono i nostri diritti, sono i diritti della Pace. Non c’è Pace senza Giustizia. Giustizia significa rispetto per la legge e diritti uguali per tutti, senza badare al colore della pelle. Gli immigrati fuggono con dolore dalle loro terre perchè costretti dalla guerra, dalla fame, dall’estrema povertà.. Fuggono per trovare una speranza e la possibilità di realizzare un loro sogno, di ricostruire una vita. Poi che succede? Emigrando in occidente vengono trattati peggio dei cani, umiliati, bastonati, perseguitati, imprigionati e trattati come vili malfattori. Ma in realtà i veri malfattori siamo tutti noi uomini e donne occidentali che di fronte a queste continue scene di razzismo, anzichè alzare forte la voce in piazza e difenderli nel nome della pace, preferiamo non esporci, continuando ad assumere atteggiamenti poco rispettosi, ambigui e di omertà , Ma le loro vite, le loro storie, sono la nostre stesse vite, le nostre stesse storie, scorre lo stesso sangue nelle vene, i loro sentimenti sono i nostri sentimenti, i loro sogni i nostri stessi sogni. E’ necessario allora fare un esame di coscienza, fare un cambio di rotta, è necessario guardare in faccia la realtà. Non c’è tempo da perdere difendere i loro diritti, significa difendere i nostri, difendere i diritti della Pace e della Giustizia, i diritti della Vita. E’ necessario il rispetto e vedere in loro, anche se dal colore diverso, dei fratelli. Loro sono i nostri fratelli. Ricordiamoci che su questa terra siamo tutti migranti e di passaggio. L’ Italia si è risollevata dalla crisi di povertà del dopoguerra proprio grazie a tanti italiani che sono emigrtai all’estero. Perchè si dimentica così facilmente la storia, le radici che abbiamo in comune ? I nostri genitori sono stati tutti immigrati. Fra questi i genitori di tanti politici che oggi hanno fatto passare leggi contro la Pace, che violano i diritti dei migranti. Bisogna ricucire gli strappi, rispettare la centralità dell’uomo ,di ogni uomo e donna , rispettare la Vita, restituire la Speranza, vero volto della dignità perduta a causa dell’ arroganza dell’uomo potente! Giustizia chiediamo nel nome della Pace. Giustizia che richiama il valore del Perdono e della Riconciliazione. Giustizia che significa Uguaglianza e Diritti per ogni uomo sulla terra ! La vera scelta dunque non e’ tra nonviolenza e violenza, ma tra nonviolenza e non esistenza… Se non riusciremo a vivere come fratelli moriremo tutti come stolti Diceva Martin Luther King: ” Io ho un Sogno ..che un giorno ogni nero della nostra patria, ogni uomo di colore di tutto il mondo, sarà giudicato sulla base del suo carattere piuttosto che su quella del colore della sua pelle, e ogni uomo rispetterà la Dignità e il valore della personalità umana. Ho ancora il Sogno: che un giorno la Giustizia scorrerà come Acqua e la Rettitudine come una corrente poderosa. Io ho davanti a me un sogno, che un giorno i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza… E’ questa la nostra speranza…/ Risuoni la libertà…Risuoni la libertà ….Risuoni la libertà …. E quando lasceremo risuonare la libertà, quando le permetteremo di risuonare da ogni villaggio e da ogni borgo, da ogni stato e da ogni città, acceleremo quel giorno in cui tutti i figli bianchi, ebrei e gentili, cattolici e protestanti, sapranno unire le mani e cantare con le parole del vecchio spiritual: “Liberi finalmente, liberi finalmente…siamo liberi finalmente..” Libertà, Speranza, Giustizia , Diritti senza confini e Pace per tutti senza se e senza ma nel segno dell’ Arcobaleno! Shalom…”
Fonte caserta24ore.it