Messico: agenti USA in aeroporti nazionali contro immigrati?
Dure polemiche tra le forze politiche in Messico, in vista delle elezioni presidenziali del prossimo 2 luglio, per la notizia diffusa dal quotidiano ‘La Jornada’ secondo cui il governo di Vicente Fox, ha preparato un progetto di legge che permetterà a personale degli Stati Uniti di controllare direttamente negli aeroporti messicani i passaporti dei passeggeri che si imbarcano per gli Usa.
Il progetto prevede l’apertura di uffici consolari statunitensi in ogni aeroporto messicano, con personale prescelto dal governo federale degli Stati Uniti per controllare i passaporti dei passeggeri in partenza per gli Usa. La notizia è stata accolta con sdegno dall’opposizione, anche perché va a sommarsi alla licitazione annunciata lo scorso gennaio dal governo di Washington per l’installazione in Messico di un ufficio per il controllo del traffico telefonico e telematico dei cittadini e delle imprese messicane.
Secondo gli accordi intercorsi tra Città del Messico e Washington, dovrebbe essere un’impresa privata – probabilmente statunitense – a occuparsi del controllo del traffico delle telefonate e delle e-mail, mettendo poi a disposizione delle autorità dei due Paesi i dati ricavati.
Il ‘Partido del Trabajo’ (Pt), il ‘Partido de la Revolución Democrática’ (Prd) e il ‘Partido Revolucionario Institucional’ (Pri, la forza che per decenni ha dominato, incontrastata, la scena politica messicana), tutte forze all’opposizione, hanno condannato apertamente le due decisioni del governo messicano, bollandole come “atti di servilismo della politica estera messicana verso gli Stati Uniti”.
Fonte terrelibere.it