Bologna, la giunta chiede la modifica dei flussi migratori

BOLOGNA - Il Consiglio provinciale chiede la modifica del decreto sui flussi migratori. Prima del 14 marzo scorso, giorno di apertura degli sportelli abilitati a raccogliere le domande di regolarizzazione, migliaia di immigrati
sono stati costretti a fare la fila per alcuni giorni e alcune notti davanti agli uffici postali. In seguito a questi fatti il Consiglio provinciale si è espresso contro il decreto che regola i flussi internazionali di persone, con un ordine del giorno presentato ieri da Vania Zanotti, Raffaele Finelli e Nadia Musolesi (Ds), Alfredo Vigarani (Verdi), Giovanni Venturi (PdCI) e Gabriele Zaniboni (Margherita), e approvato con 20 voti favorevoli (Ds, Verdi, PdCI, Rc, Margherita) e 6 contrari (An e Forza Italia). Nel documento si critica il sistema adottato, che “premiando chi arriva per primo, ha il carattere della pura casualità”; mentre “l’ingresso di più lavoratori in modo regolare, attraverso la programmazione dei flussi, favorirebbe l’integrazione e non costringerebbe ad una regolarizzazione a posteriori”. Partendo da queste considerazioni, il documento impegna la Giunta a “perseguire politiche nei confronti degli immigrati che permettano la costruzione di percorsi di integrazione lavorativa e sociale, parità di diritti e partecipazionealla vita democratica individuando precise forme di rappresentanza”.
Fonte agenews.it

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