Lega pensa a pillola azzera-libido per immigrati - Calderoli
ROMA (Reuters) - Pillole per azzerare la libido agli extracomunitari che arrivano in Italia senza una donna: è questa, secondo l’ex ministro delle Riforme Roberto Calderoli, una delle misure che la Lega proporrebbe in materia di immigrazione in caso di vittoria del centrodestra alle politiche del 9 e 10 aprile.
Quello dell’immigrazione sarà assieme a federalismo fiscale, famiglia e difesa delle radici cristiane uno dei cavalli di battaglia della Lega, garantisce Calderoli in un’intervista all’Espresso in edicola domani, in cui peraltro avverte: se il centrodestra non vince, ognuno per la sua strada.
“Se tanti reati sessuali sono compiuti da extracomunitari è perché arrivano in un’età in cui hanno gli ormoni a mille, senza donne e con le prostitute che li rifiutano. Allora che vengano in meno, ma con le loro donne. Sennò darei loro quelle famose pillolette che azzerano il desiderio sessuale”, ha detto Calderoli, dimessosi in seguito alla vicenda della maglietta con le vignette su Maometto che avrebbe contribuito, secondo lo stesso centrodestra, a innescare le sanguinose proteste anti-italiane a Bengasi.
Ma l’inasprimento della Bossi-Fini non si fermerebbe qui: giro di vite sui permessi - “comincerei a fissare una piccola cauzione anche per quelli di studio o turistici” - e l’obbligo per l’extracomunitario che entra in Italia di firmare “una dichiarazione con cui s’impegna a rispettare i principi della nostra civiltà”.
SE IL CENTRODESTRA PERDE, OGNUNO PER SE’
Se il centrodestra andrà nuovamente al governo, comunque, la prima questione che la Lega metterà sul tavolo è il federalismo fiscale, tanto caro al Carroccio.
Ma se Berlusconi non ce la facesse? “Se si perde, è chiaro che ci sentiremmo assolutamente liberi di andare per la nostra strada, perché la nostra alleanza con la Casa delle libertà non ha mai avuto fondamento ideologico. E’ basata solo sulle riforme da realizzare. Se si sta all’opposizione è chiaro che non si può cambiare nulla”.
L’ex ministro però è convinto che Berlusconi non sia “bollito”: “Negli ultimi tre mesi ha ripreso contatto con i problemi reali della gente”, mentre prima ci sono state “troppe mediazioni, troppo spazio al pur validissimo Gianni Letta, troppe strizzate d’occhio ai cosiddetti poteri forti”.
Certo se in questi cinque anni “tutti i ministri avessero lavorato come noialtri della Lega, la vittoria non sarebbe in discussione … bastava lasciare a casa due o tre ministri centristi”.
Cauto ottimismo, infine, sui risultati che il Carroccio potrebbe ottenere: “Previsioni non ne faccio. Ci arrivano sondaggi che ci danno al 6-7%, ma oggi è impossibile stimare l’impatto dell’accordo con il Movimento per le autonomie di Lombardo al Sud”.
Fonte reuters.it