L’immigrazione sul Lario parla marocchino

È la comunità più numerosa. Dall’Est europeo e dal Sudamerica arrivano soprattutto donne
Sono tanti, arrivano da tutto il mondo e i marocchini rappresentano il gruppo più numeroso. I maschi prevalgono sulle femmine, a eccezione delle comunità provenienti dall’Europa dell’Est e dal Sudamerica, nelle quali si contano più donne che uomini. È il ritratto della popolazione extracomunitaria che vive in provincia di Como, tracciato dal Centro studi Sintesi di Mestre che ha messo a punto una ricerca sui flussi migratori sul territorio nazionale. ‘La presenza straniera: mappatura degli immigrati in Italia’ è il titolo dell’indagine basata sui dati relativi all’anno 2004.
Nella classifica delle province con la maggior presenza di immigrati, rapportata alla popolazione di cittadinanza italiana, Como figura nella parte alta della graduatoria, guidata da Brescia dove ogni 1.000 abitanti ben 85 sono stranieri. Su 103 province prese in esame, il Lario è al 39° posto e conta oltre 26mila immigrati, pari a 46,5 ogni mille residenti, un dato consistente, in linea con quello lecchese (pari a 46,1), ma tra i più bassi della Lombardia. Accanto a Brescia, infatti, registrano una più elevata incidenza di stranieri anche le province di Mantova (al 7° posto con 74,1 extracomunitari ogni 1.000 abitanti), Milano (12ª con il 67,8 per mille), Bergamo (16ª; 62,3), Cremona (18ª; 59,7), Lodi (21ª; 58) e Varese (35ª; 48,9). Pavia è invece al 45° posto (con il 44,5 per mille di extracomunitari) e Sondrio al 69° (22,5).
Tra il 2003 e il 2004, inoltre, la presenza di stranieri sul Lario è aumentata del 20,1%, incremento che rispecchia la media nazionale, pari al 20,7%.
Nella ricerca il termine ’straniero’ comprende tutti coloro che sono nati all’estero e non hanno la cittadinanza italiana, anche se, nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di extracomunitari. I cinque gruppi più numerosi sono infatti costituiti dagli immigrati albanesi, marocchini, rumeni, cinesi e ucraini. Per quanto riguarda la provincia di Como, la comunità più consistente è quella dei marocchini, che nel 2004 era composta da oltre 11mila persone.
Infine, lo studio pone l’attenzione sul rapporto maschi-femmine all’interno delle principali comunità straniere residenti in Italia. E delinea due scenari. La prevalenza degli uomini lascia supporre una forte tendenza all’inserimento lavorativo, ma può anche voler dire disponibilità di manovalanza per le organizzazioni criminali. Gruppi costituiti soprattutto da donne riflettono il fenomeno delle cosiddette badanti e, in generale, delle collaboratrici domestiche, senza però dimenticare che molte giovani finiscono sui marciapiedi, schiave del mercato del sesso.
Per quanto riguarda, in particolare, la provincia di Como, sono a forte impronta maschile le comunità senegalese (4,57 uomini per ciascuna donna) e tunisina (2 uomini per ogni donna). Prevalgono i maschi anche nell’immigrazione albanese, marocchina, cinese, macedone, serba, indiana ed egiziana. Predominano invece le donne nelle comunità rumena, ucraina, filippina, peruviana, ecuadoriana e polacca.
Fonte corrierecomo.it