immigrati: Istat, 150mila in piu’ l’anno da oggi al 2050

Roma, 22 mar. - Da oggi al 2050 ogni anno la popolazione italiana crescera’ di 150mila unita’ provenienti dall’estero: in pratica 6 milioni e 750mila residenti in piu’, in larga maggioranza stranieri. E’ una delle stime avanzate dall’Istat nelle previsioni demografiche nazionali, anticipate stamane dall’Istituto nazionale di statistica.
Alla stima dei “flussi migratori netti nell’ordine di 150mila unita’ aggiuntive annue” - spiegano i responsabili della ricerca - si e’ giunti “considerando che la mobilita’ con l’estero e’ stata caratterizzata da cambiamenti molto profondi: negli ultimi decenni l’Italia ha assunto il ruolo di Paese di immigrazione, e sono radicalmente mutate, oltre alla quantita’ e alla direzione dei flussi, anche le caratteristiche e e le motivazioni dei movimenti con l’estero”.

Tra il ‘93 e il 2003 sono gia’ entrate nel nostro Paese, chiedendo e ottenendo la residenza, 2 milioni e 170 mila persone, 200 mila circa l’anno, in stragrande maggioranza stranieri. Anche i flussi di ingresso per lavoratori stagionali, prefissati in quote stabilite dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, sono stati intensi: “sebbene si tratti di individui che teoricamente dovrebbero lasciare l’Italia non appena scaduto il permesso di soggiorno - ammette l’Istat -, non c’e dubbio che molti di questi lavoratori abbiano ottenuto la possibilita’ di rinnovarlo o abbiano, in taluni casi, continuato a risiedere clandestinamente nel territorio italiano in attesa di successive regolarizzazioni” (ben tre fra il ‘96 e il 2002, con l’ultima che ha sanato quasi 700 mila irregolari).

A questi numeri, “per avere una visione completa del fenomeno, vanno aggiunte altre categorie di immigrati: gli immigrati per ricongiungimento familiare, il cui numero e’ in crescente aumento e del quale e’ facile immaginare una nuova ondata per i prossimi quattro o cinque anni, in conseguenza dell’ultima sanatoria; gli altri irregolari in attesa di future sanatorie; gli immigrati italiani di ritorno, mediamente 35 mila l’anno”.
Fonte agi.it

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