Quote rosa solo nelle cooperative di immigrati
di valentina mesolella
Le cooperative sociali composte da immigrati sono il regno delle pari opportunità. A rivelarlo è la prima edizione della ricerca «Migranti imprenditori e impresa cooperativa» realizzata dalla Confcooperative Roma con il contributo della Camera di Commercio. A presiedere, infatti, le 414 imprese cooperative d’immigrati presenti a Roma e nell’hinterland sono nella metà dei casi delle donne. Una novità assoluta, visto che precedenti ricerche avevano evidenziato come l’imprenditoria straniera fosse, così come quella italiana, poco accessibile alle donne, con meno del 30 per cento d’imprenditrici. Il livello di scolarità degli imprenditori delle cooperative è medio-alto: nel 40% dei casi possiedono una laurea, mentre il restante 60 è in possesso di un diploma di scuola superiore. Eppure - rispetto alle loro competenze - le attività svolte sono qualitativamente più basse: riparazioni, facchinaggio, pulizie, trasporti. I settori d’intervento variano anche a seconda dell’ubicazione della cooperativa. A Roma, dove si trovano 336 delle 414 cooperative della Provincia concentrate soprattutto nel territorio del I Municipio, il 13% si occupa di servizi alla persona. La stessa quota, nell’hinterland è impegnata nell’edilizia.
Moltissime le cooperative multietniche nate dall’incontro di immigrati, provenienti da nazioni e spesso da continenti diversi. «Nulla più delle cooperative può fare inclusione sociale», afferma Franco Mitra, presidente Confcooperative Roma. Per questo Confcooperative ha deciso di avviare un cammino di formazione per gli stranieri che vogliano fare impresa in questo modo. «Purtroppo, solo il 6% degli imprenditori stranieri sceglie di costituire una cooperativa – spiega Giovanna Li Perni, responsabile del progetto – perché in pochi conoscono questa forma d’impresa». Primi passi sono stati l’attivazione dello sportello Coopermeet rivolto agli immigrati e attivo anche online e la creazione di una consulta. Una proposta è arrivata anche da Claudio Cecchini, assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Roma: «Pronti a finanziare un master in gestione d’impresa, che Confcooperative potrà proporre a imprenditori immigrati».
Fonte iltempo.it