Nuovi sbarchi di clandestini a Lampedusa

Ieri 187 extracomunitari sono arrivati nell’isola. Venerdì altri due barconi con 236 stranieri approdati sulla costa

Ancora sbarchi a Lampedusa: 187 extracomunitari sono arrivati ieri nel porto dell’isola. Tra loro ci sono tre donne. A rimorchiare l’imbarcazione verso la terraferma è stata una motovedetta della Guardia di Finanza dopo che il barcone era stato intercettato a sei miglia dalle coste. Gli immigrati, che si sono dichiarati di nazionalità marocchina, palestinese e irachena, sono stati portati nel Centro di prima accoglienza. I clandestini sbarcati ieri nell’isola a sud della Sicilia si aggiungono a quelli di venerdì di 236 persone, tra cui sei donne, dopo essere stati intercettati la notte scorsa su due barconi. Anche le loro condizioni di salute sono risultate buone, anche se alcuni di loro hanno accusato sintomi di assideramento o lievi malori.

Il sindaco di Lampedusa, Bruno Siragusa, ha sottolineato come ormai da tempio l’isola sia costretta a convivere con il fenomeno dell’immigrazione clandestina e che situazioni di questo tipo vanno accettate finché non si troverà una soluzione. «Conforta molto la vicinanza del Ministero degli Interni, del dipartimento libertà civile e immigrazioni e della prefettura di Agrigento - ha aggiunto il sindaco - che attraverso una serie di interventi quali la migliore accoglienza dei migranti ha prodotto dei riflessi positivi sulla qualità della vita degli abitanti di Lampedusa». Venerdì la prima «carretta», con 204 persone a bordo, è stata avvistata a 12 miglia a sud dell’isola dalla nave Orione della Marina Militare, in servizio di pattugliamento nel Canale di Sicilia. Gli immigrati, stipati su un «legno» di 12 metri, sono stati tutti trasbordati su una motovedetta della Guardia Costiera che ha poi raggiunto il porto di Lampedusa. La stessa nave della Marina ha intercettato poco dopo, a venti miglia a Sud, un secondo barcone con 32 clandestini che sono stati prima raccolti con una idrobarca a disposizione dell’unità militare e successivamente trasbordati su un’altra motovedetta della Guardia Costiera. Subito dopo le operazioni di identificazione, che si sono svolte sulla banchina, gli extracomunitari sono stati trasferiti nel Centro di prima accoglienza che proprio ieri si era svuotata con la partenza degli ultimi immigrati. La struttura può accogliere fino a un massimo di 190 persone. Il rischio di sovraffolamento è sempre in agguato. Anche i 187 clandestini sbarcati ieri nel porto dell’isola, che si sono dichiarati di nazionalità marocchina, palestinese e irachena, sono stati subito trasferiti nel Centro di prima accoglienza.
Fonte iltempo.it

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