500mila le domande presentate per ottenere un permesso di lavoro. 170mila i posti in palio
Sono oltre mezzo milione le domande gia’ presentate dagli extracomunitari che chiedono un permesso di lavoro. Centinaia di migliaia di extracomunitari in fila
dalla notte scorsa davanti gli uffici postali: a Venezia addirittura da domenica sera, per poter ottenere uno dei 170 mila permessi di lavoro in Italia previsti dalla legge Bossi-Fini. Fatta eccezione di Bergamo e Torino, dove due extracomunitari hanno accoltellato altri due immigrati per una lite nata proprio a seguito della ressa, nel resto dell’Italia non si sono registrate proteste o tensioni, ma tante code che hanno fatto gridare all’opposizione che la “Bossi-Fini” e’ una legge inumana (cosi’ l’ha definita il leader di PRC Fausto Bertinotti) e a cui ha replicato il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu per il quale le code sono state regolari mentre l’allarmismo e’ stato infondato.
Le code, tutte composte, sono registrate dal nord al sud, senza distinzioni: da Torino, Milano e Venezia, per passare a Firenze, Roma, Pescara, Napoli e Palermo.
Secondo Bertinotti le “inumane code” di immigrati a cui si assiste in questi giorni davanti agli uffici postali di tutta Italia sono “una immagine di sofferenza” e “l’atto di accusa piu’ implacabile verso le politiche del governo
sull’immigrazione”.
“Chiediamo scusa agli immigrati che in questi giorni si stanno sottoponendo a lunghe e disumane file per poter richiedere un normale permesso di soggiorno”, afferma, invece, Livia Turco responsabile Welfare della Segreteria nazionale Ds.
Anche la Caritas critica le lunghe code di immigrati in attesa di un permesso di lavoro: le resse di immigrati in fila alla Posta sono il risultato della inadeguatezza delle quote fissate dal Decreto flussi.
Alle accuse replica il ministro Pisanu, per il quale: “l’affluenza agli uffici postali per l’assunzione dei lavoratori extracomunitari, prevista dal decreto flussi, si sta svolgendo regolarmente con code che in media non superano le 50-60 persone”. Gianfranco Fini, presidente di Alleanza Nazionale, commenta le polemiche affermando che la sinistra in alternativa alle file propone “il permesso a tutti, indiscriminatamente, senza alcun controllo”
Fonte rainews24.it