SINDACO DI BARI RIBADISCE NO A CPT

Bari, 11 mar. -Il sindaco di Bari Michele Emiliano, che sta seguendo con attenzione l’evoluzione degli avvenimenti legati all’apertura del Cpt a Bari, dopo aver appreso dell’ingresso dei primi quattro immigrati nella struttura del San Paolo, ha affermato che evidentemente “non ha ascoltato il nostro appello il ministro Pisanu. Un appello - ha aggiunto Emiliano - sollevato con forza dalla comunita’ barese e dagli enti locali affinche’ desse vita a una moratoria, in vista dell’imminente scadenza elettorale. Una proroga ancor piu’ necessaria in mancanza del sopralluogo della Asl, da noi richiesto il 6 marzo scorso, per accertare le condizioni dei locali del Cpt e la loro rispondenza alle norme igienico sanitarie”. “Avevamo chiesto saggezza e buon senso al ministro - ha rilevato ancora il sindaco di Bari - questo Governo, invece, ha preferito continuare a calpestare le istanze degli enti locali, gia’ contrari ad ospitare il Cpt sul proprio territorio”.

“L’atteggiamento - ha commentato ancora il sindaco di Bari Michele Emiliano - fa ancora piu’ male alla luce dei drammatici fatti di cronaca degli ultimi giorni. Mi riferisco alla tragica morte di Sabedim Bayrami, Sevim Ayeti e Feim Bakitu, durante il viaggio Durazzo-Bari” i tre immigrati clandestini morti in un camion sigillato provenioente dalla Macedonia. “A loro - ha proseguito Emiliano - intendiamo dedicare nei prossimi giorni una cerimonia commemorativa, e proclamare una giornata di lutto cittadino affinche’ ci sia una corale riflessione sui temi dell’immigrazione e di queste ingiustizie perpetrate. E’ proprio per giovani come loro e per tutti coloro che qui giungono in fuga da persecuzioni o alla ricerca di un’esistenza libera e dignitosa - ha concluso il sindaco di Bari - che dobbiamo fare uno sforzo per ridefinire le politiche sull’immigrazione, ed in particolare individuare urgentemente un piano alternativo per l’accoglienza che superi la logica detentiva del Cpt. L’ho gia’ detto e lo ripeto: la clandestinita’ non e’ un reato e’ una condizione”. Il Sindaco, nella sua veste di massima autorita’ sanitaria locale, ha chiesto al Prefetto di Bari l’autorizzazione a procedere ad un sopralluogo presso il Cpt al fine di constatarne la conformita’ alle leggi.Inoltre nel pomeriggio ha incontrato una delegazione del Presidio “No Cpt” ed il vicepresidente della Consulta comunale degli immigrati, che avevano sollecitato un incontro.
Fonte agi.it

Lascia un Commento